Come informarsi, come renderci più sicuri
Asfaltature post alluvione 2023: partenza in primavera
Pensiamo sia utile condividere l'iter, i passaggi, le risorse ottenute e le tempistiche relative ai 10 milioni di euro su viabilità danneggiata da alluvione 2023 ottenuti dal Comune di Budrio.
All’inizio di febbraio 2026, con l'avvio della fase operativa, l’operatore economico aggiudicatario dell’Accordo Quadro di Sogesid ha accettato l’esecuzione dell’intervento e, lo scorso 5 febbraio 2026, si è svolto il primo sopralluogo operativo con Comune e Sogesid.
La ditta procederà ora alla progettazione esecutiva entro 30 giorni, cui seguiranno verifica e validazione; condizioni stagionali permettendo, i lavori potranno iniziare nel mese di aprile 2026 e concludersi entro l’estate 2026.
Gli interventi si sono resi necessari a seguito degli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 che hanno colpito in modo significativo il territorio del Comune di Budrio, causando gravi danni alla viabilità comunale, in particolare nelle aree interferenti con il torrente Idice.
A seguito di tali eventi il Comune è stato ammesso a finanziamento per un importo iniziale pari a € 6.246.400,00.
Con determinazione comunale n. 1118 del 18 dicembre 2023 è stato dato avvio alla fase progettuale mediante l’affidamento del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE).
Nel corso del 2024 si è strutturato l’assetto istituzionale dell’intervento.
Il 10 gennaio 2024 è stata sottoscritta la Convenzione Quadro tra il Commissario Straordinario e Sogesid S.p.A.; successivamente, il 18 marzo 2024, è stato stipulato l’Atto di adesione relativo all’intervento di Budrio, che ha consentito l’avvio del supporto tecnico-amministrativo.
Nel corso del 2024, sulla base dello sviluppo progettuale e della puntuale ricognizione dei danni, il Comune di Budrio ha formalmente richiesto un incremento delle risorse economiche, rappresentando alla Struttura Commissariale l’insufficienza del finanziamento iniziale rispetto all’effettiva estensione degli interventi necessari.
Tale richiesta è stata accolta con Ordinanza Commissariale n. 33 del 1° ottobre 2024, che ha rimodulato e incrementato il finanziamento complessivo fino a € 10.011.771,00.
Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 182 del 12 dicembre 2024, il Comune di Budrio ha approvato in linea tecnica il PFTE, dichiarando la pubblica utilità dell’opera e consentendo l’avvio delle successive fasi autorizzative.
Nel 2025 si è completata la fase autorizzativa e di verifica.
La Conferenza dei Servizi, indetta il 12 febbraio 2025, si è conclusa positivamente il 5 marzo 2025. Nella stessa data il progetto è stato trasmesso a Sogesid S.p.A. per la verifica prevista dal Codice dei contratti, conclusasi con esito positivo il 19 settembre 2025.
Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 142 del 7 ottobre 2025, il PFTE è stato nuovamente approvato a seguito della verifica, con quadro economico definitivo.
Nel corso del 2025 si è inoltre perfezionato il II Addendum alla Convenzione Quadro, che ha individuato Sogesid S.p.A. quale soggetto attuatore diretto e stazione appaltante qualificata, passaggio che ha consentito una decisa semplificazione e accelerazione della procedura. Tale assetto è stato formalizzato il 19 novembre 2025 con la trasmissione dell’Atto di adesione aggiornato e della Scheda CUP.
Con determinazione Sogesid del 18 dicembre 2025, comunicata il 21 dicembre 2025, è stato nominato il Responsabile Unico del Progetto e il 29 dicembre 2025 si sono svolti incontri di coordinamento con la Struttura Commissariale.
Lo schema della fase operativa in corso
- 14 gennaio 2026
Sopralluogo – aree pienamente disponibili
- Inizio febbraio 2026
Ditta Accordo Quadro accetta l’intervento
- 5 febbraio 2026
Primo sopralluogo operativo
Comune – Sogesid – Ditta
- Entro 30 giorni
Progettazione esecutiva
- Aprile 2026
Avvio lavori (salvo condizioni meteo avverse)
- Estate 2026
Conclusione intervento
Le viabilità coinvolte dai lavori
Si ricorda che le strade comprese nell'ordinanza, oggetto degli interventi sono:
- Via Rondanina
- Via Ponti
- Via Frabona
- Via Budella
- Via Donzone
- Via Spino Bianco
- Via Larghe Vedrana
- Via Lumachina
- Via Fondazza
- Via Visita
- Via Canalazzo
- Via Cavalle
- Via Pianella
- Via Riccardina Mezzolara
- Via Riccardina
- Via Bagnarola
- Via Bagnaresa
- Via San Zenone
- Via Calamone
- Via Vigorso
- Via Cantarana
A Budrio i nidi crescono insieme ai nostri bambini!
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Investimenti, giovani e futuro
Investimenti, giovani e futuro
A Budrio nessun ritardo dei lavori PNRR
Tutte le opere fatte con fondi PNRR a Budrio sono finte, rispettando i tempi dati, fissati entro giugno 2026. I lavori previsti dal PNRR hanno riguardato la nuova palestra, il rifacimento della piscina, l’ampliamento del Palazzetto di Budrio, il miglioramento dello stadio e il miglioramento sismico della scuola primaria Fedora Servetti Donati. Una mole di lavoro per tecnici e Giunta.
I progetti ereditati hanno richiesto modifiche per garantirne la sostenibilità economica nell’immediato e nella gestione futura, nel rispetto dei finanziamenti ricevuti. Per esempio, il progetto della piscina che è stato completamente rivisto per la totale mancanza di sostenibilità economica ed energetica.
Il Comune di Budrio quindi ha rispettato rigorosamente le scadenze e le procedure previste per accedere e utilizzare questi fondi, e anche anticipato di molto la fine lavori come l’intervento di bonifica del sito ex eco-water, finanziato da fondi PNRR.
Situazione diversa sul territorio nazionale, il PNRR destinato all’edilizia scolastica, con 17 miliardi stanziati, ma di cui è stato speso solo il 50%, rischia il fallimento.
A Budrio si sostiene e si difende la scuola come presidio fondamentale democratico per la nostra comunità
Sono conclusi i lavori che hanno interessato la scuola primaria Fedora Servetti Donati, per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico finanziati con fondi PNRR e fondi da bilancio del Comune. Lavori che sono finiti prima del termine, previsto a marzo 2026, un risultato per nulla dato per sicuro come sottolineato dall’Assessore regionale Isabella Conti presente all’inaugurazione.
Lavori seguiti con scrupolo dalla nostra amministrazione, in particolare anche per ridurre il disagio del trasferimento ai bambini e alle famiglie.
Una bellissima festa l’inaugurazione della scuola per i tanti bambini insegnanti genitori presenti e per tutta la comunità scolastica, ora disponiamo di una scuola più bella e sicura, più confortevole, con grande valore storico.
Un patrimonio che è nei ricordi di molte generazioni.
Una risposta concreta che arriva quasi in risposta alla notizia del commissariamento della Regione sul dimensionamento scolastico, una scelta grave mai accaduto nella storia della Repubblica.
La Regione si è infatti opposta a ulteriori tagli di 17 autonomie scolastiche imposte dal Governo, perché già in linea con i criteri dati da decreti ministeriali, avendo già provveduto a rendere più efficiente la rete scolastica. E quindi l’imposizione di ulteriore tagli creerebbe un danno alla scuola.
Una visione nettamente opposta tra chi sceglie di investire nelle nuove generazioni e nella società del futuro e chi opta di tagliare proprio su questo.
Approvato in Consiglio Comunale il Bilancio di previsione 2026
Approvato in Consiglio Comunale il Bilancio di previsione 2026
È stato approvato nel Consiglio Comunale del 18 dicembre 2025 il Bilancio di Previsione del 2026 del Comune di Budrio, un passo fondamentale per renderlo operativo già dal primo giorno del nuovo anno.
Di seguito le slides con i punti principali, pubblicate sul sito del Comune di Budrio
Le parole della Sindaca Badiali:
Ci avviamo verso l’ultimo anno “pieno” di questo mandato, sarà un anno cruciale, nel quale raccoglieremo i frutti di quanto abbiamo seminato negli ultimi anni, ma allo stesso tempo continueremo a lavorare per rendere Budrio il paese in cui ci piace vivere.
Tutto questo è possibile grazie all’approvazione del bilancio di previsione entro la fine dell’anno e quindi già operativo fin dal primo giorno del 2026; un documento complesso, dettagliato ma che guiderà l’operatività dei prossimi mesi seguendo la rotta tracciata da scelte di fondo chiare e determinate a raggiungere nuovi obiettivi.
Questa presentazione cerca di restituire tutto ciò in maniera semplice ed intuitiva per restituire l’idea del lavoro del Comune, degli amministratori e della parte tecnica.
Questo invece l’intervento della capogruppo Donati:
Grazie Presidente
Buona sera a tutti i Consiglieri, alla Giunta, alla Sindaca e a chi è in ascolto da casa
Ringrazio l’Assessore per la relazione, ringrazio tutti i tecnici i settori di bilancio e programmazione che hanno lavorato per questi documenti, il documento di programmazione e il bilancio di previsione. E’ su questo il mio intervento.
Siamo a 4 anni di mandato, il programma di mandato è il nostro riferimento, stiamo mettendo a terra azioni che rispondono a scelte politiche precise che abbiamo fatto per il nostro paese per la nostra comunità .
Prima di prendere in considerazione il bilancio di previsione e il documento di programmazione, credo non si possa considerare la fase storica che viviamo, che influenza la vita di tutti noi e condiziona il Governo degli Enti locali, le Regioni, tutti i livelli istituzionali.
La situazione globale ci preoccupa molto per la guerra vicino a noi per il contesto geopolitico che ribalta completamente l’assetto mondiale cosi come l’abbiamo conosciuto fino ad ora, dove le logiche di potenza e di prevaricazione prevalgono sul modello della cooperazione tra i paesi, avremo i danni economici per le politiche protezionistiche degli stati uniti, i dazi che colpiranno pesantemente le imprese del nostro paese. E taccio sulla deriva della democrazia negli Stati Uniti e sul gravissimi errori che l’Europa sta facendo sia nei confronti dei dazi che della guerra in Ucraina.
Non solo, la preoccupazione è per la crescente povertà nel nostro paese, che non riguarda solo noi nè la nostra Regione, la retribuzione medio annua in Italia è la più bassa nei 34 Paesi OCSE, 38mila 600 euro contro i 45.900, la perdita del potere d’acquisto è dell’8,8%, per l’inverno demografico, la difficoltà per tante famiglie a trovare un lavoro e la casa. Non siamo privi di queste criticità, che si riversano sulla nostra regione sul nostro paese. Ci preoccupano le chiusure delle imprese , la crisi del lavoro, ci preoccupa l’aumento del lavoro povero e tutte le tensioni che questo comportano.
Noi sappiamo che il sostegno al welfare è un elemento di crescita e di democrazia, noi crediamo che non c’è sviluppo senza tenuta sociale.
Per fare una legge di bilancio si dovrebbe avere un quadro della condizione economica, sociale del paese e provare a migliorarla. Non funziona così per il nostro Governo, nel documento programmatico si dice chiaramente che il tasso di povertà assoluta che oggi è l’8% , tale rimarrà fino a tutto il 2028 e nessun cambiamento degli indici di diseguaglianza sociale.
Ci dice l’Istat la manovra “effettivamente avvantaggia le famiglie più ricche”. L’impatto sulla crescita in rapporto al Pil sarà pari a uno zero tondo: valutazione condivisa dai vertici di Confindustria e non solo dalle opposizioni.
La manovra finanziaria è problematica perché non affronta nessuno dei problemi importanti, ci aspetteremo indirizzi di politica industriali che si porta dietro la quantità e la qualità dell’occupazione. Ci troviamo di fronte a piccole misure, una manovra bloccata da un mese su cose secondarie.
La manovra mantiene i conti in ordine, ma non interviene sulla crescita.
Sin qui il Governo ha campato di rendita sul PNRR, peraltro non riuscendo a rispettare le scadenze di spesa.
Ma soprattutto l’anno prossimo quel piano concluderà il suo percorso.
Le spese correnti di Comuni, Provincie e Regioni al netto della spesa sanitaria non tiene i passo dell’inflazione, cala fino al 2028 in termini assoluti.
Come faranno i comuni tutti gli organi decentrati a fornire i servizi ? Sociale, trasporti, cultura…
Ma sulla difesa il governo prevede 23 miliardi di spesa.
Questa la situazione in questo momento.
Il Comune di Budrio presenta il bilancio di previsione 2026–2028 con un messaggio chiaro. A fronte di minori risorse derivanti dallo Stato, l’Amministrazione sceglie di proteggere i servizi senza incremento delle tariffe.
Nonostante la manovra finanziaria attuale che penalizza i Comuni, senza pensare ai pesanti tagli nelle manovre precedenti per i prossimi anni, il Comune di Budrio si presenta con un bilancio stabile.
Un bilancio che ha consentito e consente di prevedere gli accantonamenti per gli aumenti dei costi energetici, l’aumento dei costi complessivi per le opere dovuti all’inflazione, gli aumenti contrattuali previsti per il personale, le spese necessarie per gli interventi di massima urgenza.
Ci sono scelte di fondo che guidano tutta l’azione amministrativa, perché relativi a valori in cui fortemente crediamo, che riteniamo giusti e significativi per le persone per i nostri cittadini .
Su questa linea di indirizzo, il Comune per le proprie competenze, con le risorse consentite ha fatto grandi investimenti, per lavori, progetti. Garantendo i servizi e anche implementandoli con progetti innovativi.
Al centro sempre gli interessi dei cittadini, creando un percorso amministrativo che riguarda molti aspetti, prima di tutto il senso di comunità, l’attenzione alle frazioni dove si sono creati nuovi spazi di socialità, e la riapertura del chiosco a Prunaro dopo anni di chiusura che sta rivitalizzando il paese, investimenti importanti come i lavori alla palestra di Mezzolara, il nuovo parco Baldini, la scuola con rifacimento completo dell’area esterna, la sistemazione dell’ex campo da calcio a Vedrana, a Maddalena la ripartenza delle attività dell’associazione Mulini, tutti luoghi che diventano riferimento per le frazioni.
Dicevo il senso di comunità, grande ruolo ha l’associazionismo sociale culturale sportivo, che ha ritrovato un nuovo protagonismo sinergie nuove, anche per il ruolo che il Comune sta svolgendo, per la sua funzione propulsiva di attivatore delle tante risorse che abbiamo nel nostro territorio, con nuove collaborazioni su cultura vedi il tavolo di co-progettazione con le associazioni del terzo settore, su sport con le collaborazioni delle tantissime associazioni sportive, sul sociale vedi tavolo della sussidiarietà. L’attenzione è su tutto, sapendo che per le tante criticità, e anche per le situazioni di fragilità di disagio, la sinergia pubblico terzo settore scuola, ma anche asl sono requisiti indispensabili per mettere davvero a sistema le progettualità, le azioni.
Bene su tutto questo si è fatto e si sta facendo tanto, anche qui una svolta rispetto la passato.
Niente sarebbe stato fatto senza una oculata gestione delle risorse, senza la capacità di attrarre risorse esterne, senza una conoscenza precisa delle disponibilità finanziarie dell’Ente. E per questo le competenze della giunta e dei tecnici sono stati indispensabili.
L a sfida al cambiamento demografico che si prospetta, per il calo delle nascite, per la longevità avremo nei prossimi decenni sempre meno giovani e più anziani. Con l’impatto a Budrio che già stiamo vedendo sulle iscrizioni scolastiche. Dati nazionali che a Budrio vede delle cifre pi ùcontenute, Budrio è un paese attrattivo e pertanto si prospetta ancora un aumento della popolazione.
Sfida raccolta, nuove progettualità sulle scuole in particolare quelle delle frazioni che consideriamo presidi democratici da salvaguardare e potenziare. A Vedrana si avvia un progetto molto innovativo, nella stessa scuola avremo strutture educative e d’istruzione, da 0 ai 10 anni, si sperimenteranno nuove collaborazioni tra personale educativo e di istruzione, nuove attività per accompagnare il bambino nel percorso educativo scolastico, si apre a gennaio un piccolo gruppo educativo per i piccoli 0-3 anni. Si difende un presidio fondamentale ma nel contempo si innova e si progetta per il futuro.
Scuole, educazione, sociale, cultura, sostegno alle famiglie, alle fragilità, sviluppo economico, sono le nostre priorità, per far crescere tutto il nostro territorio, per renderlo più bello, più attrattivo, per la nostra comunità per i nostri cittadini. Senza lasciare indietro nessuno, le integrazioni apportate ai regolamenti comunali che disciplinano l’entrata al nido, il regolamento per l’accesso alle case Acer, l’introduzione di una piccola aliquota per l’imu per l’adesione al patto per la casa metropolitano, perché casa e servizi a volte sono dirimenti per l’autonomia di donne che hanno subito violenza, per le tante situazioni di disagio che senza sostegno non riescono a intraprendere percorsi di autonomia.
Con questo mandato amministrativo, uno straordinario lavoro per l’enormità delle opere fatte non solo tutte le strutture sportive da PNRR, il lavoro complessivo su tutte le scuole e le strutture sportive, le grandi e piccole manutenzioni ordinarie e straordinarie, per problemi ereditati, a volte anche con carattere d’urgenza, per la messa in sicurezza e l’efficienza energetica. E anche qui una svolta rispetto al passato.
Perché I luoghi e gli spazi, sono i luoghi dei bambini che vanno a scuola, ma anche dei loro genitori, sono i luoghi dei tanti bambini e giovani, adulti e anziani che fanno pratica sportiva, ma che sono anche luoghi di educazione e prevenzione.
Sono i luoghi dei centri sociali e culturali delle tante associazioni. Sono le piazze, i parchi, i servizi, il nostro patrimonio storico. I luoghi della cultura ,col teatro rinnovato con lavori finiti, le attività nei musei e in biblioteca.
Di questo ci si è preso cura e attenzione e si continuerà per il prossimo anno.
Gli interventi del PNRR in carico al Comune di Budrio sono per lo più conclusi o in fase di completamento, nei tempi previsti, nonostante alcuni progetti sono stati rivisti. Tempi rispettati per l’incessante lavoro di giunta e uffici , per un bilancio che ci ha consentito di anticipare spese prima dei finanziamenti sempre successivi ai lavori.
Un bilancio che ci ha consentito di disporre di importanti risorse per gli interventi di somma urgenza, durante le alluvioni abbiamo avuto circa 14 allarmi rossi, abbiamo idea dei provvedimenti che il comune deve disporre in urgenza per la messa in sicurezza delle persone? Altri comuni con bilanci meno solidi sono andati in crisi dal punto di vista finanziario.
Non solo, le alluvioni non ci hanno fermato, ci sono i finanziamenti per i lavori di ripristino viabilità, scoli secondari e ponte stanno partendo cantieri. Grazie alla capacità di questa amministrazione di documentare con grande precisione i danni subiti, instaurando da subito un rapporto strettissimo e incessante, con la struttura commissariale, con le strutture ministeriali, la Regione, Città Metropolitana coinvolti negli iter complessi e tardivi. Se ritardi ci sono stati non sono del Comune.
Nulla di scontato tanti comuni non hanno avuto i finanziamenti dopo le alluvioni.
Consegnare al paese questo risultato è motivo di grande orgoglio.
L'attenzione del Comune di Budrio verso i più piccoli
L'attenzione del Comune di Budrio verso i più piccoli
Il fenomeno della denatalità non è recente, non è solo italiano e interessa anche il nostro comune.
I dati ISTAT del bilancio demografico sono ora disponibili per tutti i comuni e le proiezioni arrivano fino al 2050.
I dati prospettici sulle nuove nascite a Budrio ci dicono che nei prossimi anni avremo un lieve aumento delle nascite, ma ciò non sarà sufficiente a colmare il divario generazionale dato anche dall’aumento della longevità.
I giovani fino ai 14 anni nel 2025 rappresenteranno solo il 12% della popolazione, proseguirà l’aumento della popolazione anziana, e in particolare sarà significativo l’aumento degli ultraottantenni.
Nei prossimi decenni avremo quindi meno giovani e più anziani, c’è quindi bisogno di una politica che indirizzi le scelte, le programmazioni che riguardano in primo luogo il sistema del welfare e i servizi educativi per l’infanzia.
La denatalità può mettere a rischio strutture scolastiche educative fondamentali per le famiglie e la comunità. In questo quadro demografico, è necessario che la politica si dia priorità di intervento nell’ambito educativo e scolastico e oggi più che mai occorre adottare uno sguardo sull’insieme e sul futuro.
Una pianificazione strategica è possibile, a Budrio si sono cercate possibilità utili per il futuro delle scuole e i servizi educativi il Comune di Budrio col progetto “Sensibilmente crescere” ha ottenuto fondi regionali per soluzioni innovative e sperimentali presso la scuola di Vedrana.
Sono terminati i lavori per la riqualificazione di nuovi spazi interni ed esterni dedicati ad un nuovo Piccolo Gruppo Educativo per 8 bambini nella fascia di età 0-3. Con nuovi arredi e aree giochi in sicurezza si è ricavata un’area dedicata ai bambini piu piccoli.
In un unico plesso scolastico avremo servizi educativi e di istruzione destinati a bambini dai 0 ai 10 anni di età, un luogo ripensato, una opportunità oltre che per sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico delle bambine e dei bambini, anche un luogo di benessere e di crescita.
Con le nuove attività “La Scuola incantata” con l’approccio Snoezelen: la magia dei sensi e i Laboratori “Pingelap” esperienze di arte, danza e movimento, i bambini faranno esperienze di benessere e creatività. Un ambiente accogliente vicino a casa in una frazione che ha vissuto l’isolamento dopo il crollo del ponte della Motta.
Tutto ciò costituisce una risposta ai bisogni delle famiglie ma anche della comunità dove la scuola rappresenta un presidio fondamentale e democratico da salvaguardare.
Infine ripensare alla qualità dei servizi educativi e della scuola ha significato riconfermare il valore della collaborazione con le famiglie, in modo da rendere i servizi luoghi aperti e disponibili, luoghi di sostegno, supporto, consulenza, quindi di accoglienza sì dei bambini, ma anche delle loro famiglie.
Il futuro richiede strategie che considerino tutto l’insieme dei servizi e delle risorse del territorio che unisca innovazione pedagogica, sostegno alle famiglie, i luoghi valorizzando le buone pratiche e rispondendo alle sfide della denatalità e delle disuguaglianze territoriali.
Pertanto l’attenzione alla qualità e all’innovazione delle strutture educative scolastiche prosegue su tutto il territorio comunale e quindi a partire da Vedrana, verranno riqualificati gli spazi interni ed esterni nella scuola di Mezzolara con completo rifacimento del giardino e predisposizione di nuovi giochi, con attenzione e soluzione all’accesso sicuro dei bambini. Si proseguirà ancora con nuove progettualità per le Scuole dell’infanzia di Cento e Bagnarola.
Il Comune di Budrio e le Fonti di Energia Rinnovabili
Dieci anni fa alla XXI conferenza mondiale delle parti, la “Conference of Parties” più nota come COP21, la quasi totalità delle nazioni del mondo (196 paesi, compresa l’Italia) firmò i cosiddetti Accordi di Parigi. In estrema sintesi, quasi tutto il pianeta ha deciso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, cioè di fermare le emissioni di gas serra o compensare completamente quelle residue. L’obiettivo era cercare di limitare il riscaldamento globale a 1.5°C. Da quell’accordo sono discese poi agende internazionali, strategie europee e leggi europee e per quello che riguarda il nostro Paese leggi di delegazione europea, perfezionate poi da Piani e Decreti Attuativi.
In pratica, l’obiettivo di decarbonizzazione totale al 2050 e quello più vicino del 2030 di riduzione delle emissioni del 55% sono diventate leggi dei singoli Stati, cogenti e urgenti.
Se questi sono gli obiettivi, come si raggiungono? I piani (come, ad esempio, il PNIEC Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) lo spiegano qualitativamente e con i numeri. Per essere brevi: oltre a evitare emissioni nei settori del trasporto e dell’agricoltura, si deve produrre energia con fonti rinnovabili.
Lasciamo perdere trasporti e agricoltura per il momento e concentriamoci sulle fonti di energia rinnovabili. Intanto una precisazione: il nucleare non rientra tra queste, perché il combustibile usato per le reazioni atomiche non si rinnova affatto; è vero, però, che non produce gas serra, almeno nella fase finale della sua trasformazione in energia. Ma, anche senza dilungarci nei pro e contro dell’energia atomica, legati a sicurezza o smaltimento scorie o dipendenza da altri paesi, la soluzione nucleare è da scartare a priori, almeno per l’Italia, perché necessita di parecchio tempo che assolutamente non abbiamo a disposizione.
Quindi limitiamoci alle fonti di energia rinnovabili e cioè:
- solare fotovoltaico
- eolico
- idroelettrico
- geotermico
Restringiamo ancora l’ambito della nostra analisi, prendendo in considerazione solo il solare fotovoltaico perché è quello che più interessa il nostro territorio comunale per la sua conformazione e posizione geografica (l’eolico è la sola altra tipologia di energia che nella nostra Regione può avere un impatto rilevante, considerando anche le installazioni off-shore).
Gli obiettivi con cui abbiamo aperto le nostre riflessioni si traducono in queste poche parole: entro il 2030 in Emilia-Romagna dobbiamo installare circa 5GW di potenza elettrica fotovoltaica (sarebbero 6.3 a partire dal 1° gennaio 2021, ) e il recentissimo Decreto Legge 175/2025 del 26 novembre dice anche con quale progressione annuale dobbiamo raggiungere questa soglia.
Il grafico rappresenta questa progressione: le barre blu sono la potenza installata che bisogna raggiungere ogni anno, mentre la linea rossa è l’andamento reale, che arriva a settembre 2025.
Mantenere questo andamento significa installare impianti fotovoltaici prioritariamente sulle superfici e le strutture edificate o comunque superfici impermeabilizzate, le aree a destinazioni industriale, direzionale, artigianale e commerciale, parcheggi, cave dismesse e anche invasi idrici, ma anche aree agricole. Le priorità indicate dalla legge sono proprio corrispondenti all’ordine dell’elenco appena fatto; quindi, le aree agricole vengono per ultime. Nonostante ciò, le superfici sui tetti non sono sufficienti a raggiungere gli obiettivi (ci sono diversi studi fatti a livello europeo ed italiano che stimano le aree potenzialmente utilizzabili) ed inoltre subentrano anche fattori economici e tecnici a rendere più difficili gli investimenti di questo tipo.
La frammentazione delle proprietà, le taglie di potenza più piccole, i costi maggiori per mancanza di economia di scala, la necessità di strutture più complesse nonché aspetti più tecnici come gli allacci alla rete prevalentemente in bassa tensione e, dall’altra parte, il bisogno di impianti grossi (o, come si dice, impianti “utility scale”) per soddisfare grandi utenti come industrie o trasporto su ferro, fanno sì che gli investimenti privati si dirigano più facilmente verso le aree agricole.
Per queste ultime la legge prevede delle limitazioni come la vicinanza ad impianti industriali o autostrade e tutta una serie di vincoli introdotti dalla prossimità ai beni culturali e storici o ad aree di protezione ambientale.
Il decreto, oltre a definire già tutta una casistica di aree idonee, chiede inoltre alle Regioni di definirne ulteriori rispettando dei criteri di carattere generale e ponendo anche una soglia numerica, complessivamente a livello regionale, sulla superficie totale delle aree agricole destinate a fotovoltaico cioè impone un limite percentuale inferiore (0.8%) ed uno superiore (3%) rispetto alla Superficie Agricola Utilizzata (SAU).
La Regione Emilia-Romagna aveva un Progetto di Legge che stava proprio per concludere il suo iter che è stato invece sospeso nel momento in cui la precedente legge nazionale (D.Lgs. 190/2024) è stata in qualche modo inficiata da una sentenza del TAR. Molti dei principi presenti nel PdL sono stati assorbiti dal DL 175/2025 e quindi esso verrà rivisto, soprattutto per eliminare quanto già coperto dalla legge nazionale. In ogni caso, ci si aspetta che la soglia venga posta all’1% della SAU, cioè ad un massimo di 10.000ha (in Regione la SAU è poco più di 1 milione di ettari).
Per fare i conti della serva, possiamo considerare che un ettaro possa fornire 1MW di potenza (in realtà è qualcosa in più) e che quindi, nell’ipotesi peggiore che tutti i 5GW siano forniti dal fotovoltaico a terra (ma sappiamo invece che crescerà anche la potenza sui tetti) questo significa 5.000ha di terreno agricolo cioè poco meno dello 0.5% della SAU.
Ripartendo questa percentuale in maniera omogenea sul territorio regionale, sulla superficie del nostro Comune (la SAU di Budrio è di circa 11.000ha) ci possiamo aspettare richieste per almeno di 50-60ha da ora al 2030.
A parte la ulteriore definizione delle aree idonee da parte di una legge regionale che dovrà uscire necessariamente entro marzo 2026, il quadro normativo delle autorizzazioni ora in vigore vede essenzialmente per gli impianti più piccoli (sotto 10 MW) il procedimento direttamente in mano ai Comuni (PAS, Procedura Abilitativa Semplificata) o in certi casi addirittura in attività libera, mentre per quelli più grandi subentra la Regione (attraverso il suo organo tecnico ARPAE) con l’Autorizzazione Unica (AU). Quest’ultimo procedimento vede la partecipazione dei Comuni alla conferenza dei servizi, al pari di altri enti territoriali, ambientali e tecnici come ASL, Soprintendenza e soggetti come gestori di reti infrastrutturali, ecc. e limitatamente alle competenze che li riguardano, ossia mobilità e urbanistica. Per quest’ultimo aspetto, inoltre, il D.lgs. 178/2025 che è stato approvato a ruota del DL 175, ne ha ridotto il ruolo visto che ribadendo che l’AU costituisce sempre variante allo strumento urbanistico, ma ha anche espressamente eliminato il riferimento al parere dei Comuni in conferenza dei servizi.
Presentata in Consiglio Comunale la mozione sulla promozione all'educazione all'affettività e sessualità
Nella seduta del Consiglio Comunale del 27 novembre 2025 il gruppo Apriti Budrio ha presentato la mozione con oggetto la promozione all'educazione all'affettività e sessualità.
Come gruppo di centro-sinistra reputiamo fondamentale la scelta politica di trattare temi nazionali con attenzione locale, specialmente se di primaria importanza come questo.
Di seguito il testo della mozione.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BUDRIO
Premesso che
Il Parlamento sta discutendo il DDL Valditara sul consenso informato obbligatorio che in sostanza prevede l’obbligo del consenso dei genitori degli alunni prima di poter proporre attività in classe che riguardano i temi della sessualità ed affettività,
Considerato che
l’indagine di Fondazione Libellula “Survey Teen 2024” evidenzia i seguenti dati:
- 1 giovane su 5 non riconosce le forme di abuso nelle relazioni sentimentali;
- il 46,2% dei giovani maschi italiani pensa che la lotta per la parità di genere sia discriminatoria verso gli uomini;
- il 43% delle giovani donne ha subito e subisce regolarmente molestie verbali sul proprio corpo;
- il 39% degli adolescenti ritiene che controllare il cellulare del partner non sia una forma di violenza e il 26% che non lo sia nemmeno controllare gli abiti del partner
- il 15% degli adolescenti pensa che baciare qualcuno senza consenso non sia violenza;
- 1 adolescente su 3 ha subito violenza
L’Ordine degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia, Veneto, in una nota congiunta, hanno espresso profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, ricordando come: la costruzione dell’identità di genere e la consapevolezza del proprio corpo si sviluppano infatti già nei primi anni di vita, attraverso esperienze di socializzazione, linguaggio, gioco e interazione con il contesto familiare e scolastico. Un’educazione sessuo-affettiva adeguata all’età contribuisce a promuovere comportamenti relazionali sani, a prevenire fenomeni di bullismo, violenza di genere e uso distorto dei media digitali, e a rafforzare le competenze emotive e sociali di bambini e adolescenti. Intervenire precocemente su tali dinamiche permette di agire in modo preventivo ed efficace sull’insorgenza di nuclei relazionali disfunzionali, prima che si trasformino in veri e propri atti di prevaricazione e maltrattamento.
L’Organizzazione mondiale della sanità afferma che un’educazione sessuale completa è essenziale per preparare i giovani a una vita sicura e appagante in un mondo in cui infezioni sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, violenza di genere e disuguaglianza di genere continuano a rappresentare gravi rischi per il loro benessere e che si riconosce sempre più l’importanza di fornire ai giovani le conoscenze e le competenze che consentiranno loro di fare scelte di vita responsabili, soprattutto in un mondo in cui sono sempre più esposti a contenuti sessualmente espliciti online e su altri media.
Anche per queste ragioni il Comune di Budrio è da anni promotore di iniziative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado e in particolare per il corrente anno scolastico 2025/2026 ha promosso e sostenuto per le classi Terze della scuola secondaria di I grado il progetto W L’AMORE un percorso di educazione all’affettività e alla sessualità rivolto ai preadolescenti e adolescenti , che mira a promuovere una visione consapevole e sicura di sé e delle relazioni interpersonali in collaborazione con il Servizio Sanitario
Ricordato che
Il 12 Novembre in Commissione Giustizia in Parlamento si è arrivati ad approvare all’unanimità un emendamento al disegno di legge per la modifica articolo 609bis del codice penale in materia di violenza sessuale e libera manifestazione del consenso e che detto emendamento è stato approvato alla Camera con l’unanimità. Questo emendamento afferma che “chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un’altra persona senza il consenso libero ed attuale di quest’ultima è punito da sei a dodici anni” … anche “abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica o di particolare vulnerabilità della persona offesa al momento del fatto”
L’approvazione unanime di questo emendamento segna un ulteriore passo verso il contrasto reale alla violenza di genere.
Il Consiglio Comunale di Budrio
- Esprime soddisfazione per l’accordo unanime in materia di violenza sessuale e libera manifestazione del consenso;
- Riconosce il valore dell’educazione affettiva e sessuale come componente fondamentale della formazione delle giovani generazioni, e ne auspica il rafforzamento e riafferma il proprio impegno per una cultura della parità, della non discriminazione e del rispetto reciproco, attraverso politiche attive, strumenti normativi locali e iniziative educative;
Invita la Sindaca e la Giunta
- a sollecitare il Governo e il Parlamento affinché vengano tutelati e rafforzati i percorsi educativi sull’affettività e la sessualità nelle scuole, di ogni ordine e grado superando l’obbligo del consenso informato come invece è previsto dal DDL Valditara, anche attraverso il coinvolgimento dei Centri Antiviolenza;
- a proseguire e rafforzare le politiche comunali di contrasto alla violenza di genere, alla discriminazione e agli stereotipi, valorizzando la collaborazione con le scuole, le associazioni del territorio e le istituzioni regionali;
- a promuovere, anche in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, campagne di comunicazione e formazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e ai media, per diffondere una cultura della parità e del rispetto.
Mozione per il cessate il fuoco e il riconoscimento dello stato della Palestina
"Sono stata in Palestina", il ricordo della manifestazione per la pace del 1989
Dal 26 al 30 dicembre 1989, insieme a Carlo Castelli e ad altri 1400 europei, sono stata a Gerusalemme per una manifestazione per la pace. Pensavamo che si sarebbe potuto aprire un percorso di dialogo e di pacificazione tra i due popoli. Era l’epoca dell’Intifada e del fermento civile tra gli israeliani. Al ritorno ho scritto un articolo per il notiziario dell’allora PCI di San Lazzaro, dove abitavo. Mi è stato chiesto di leggerlo e di pubblicarlo oggi.
Spero che serva a far capire, e ce n’è ancora bisogno, che non nasce tutto il 7 ottobre del 2023. Forse, a rileggerlo oggi, sembra la testimonianza di un sogno infranto: la situazione è peggiorata ed è in atto un genocidio a Gaza. Va detto che chi allora aveva visitato Gaza, era tornato con la certezza che le nuove generazioni di palestinesi nate in quel contesto terribile, si stavano alimentando di odio antiisraeliano e che in quel luogo si stesse radicando il peggior integralismo, cosa che si è puntualmente verificata. Allora come oggi la chiesa cattolica e le altre chiese cristiane hanno supportato i palestinesi in ogni modo. Noi eravamo alloggiati alla Guest House del Vaticano, insieme ai pellegrini che visitavano il Santo Sepolcro. Lì il personale era esclusivamente palestinese e, nell’ala non utilizzata dell’edificio, trovavano rifugio molte famiglie di dirigenti di OLP e Fatah ed c’era una scuola per i bambini.
Mi sono chiesta se ha ancora senso sperare e se si può ancor fare qualcosa. La risposta è sì, anche se oggi è ancora più difficile. Anche oggi ha senso caricarsi sulle spalle un po’ di responsabilità. Lo dovrebbero fare gli Stati (e non lo fanno) e lo può fare la società civile, che invece si sta muovendo.
Qualcuno mi ha chiesto se lo rifarei. Sì, lo rifarei. Lo rifarei per quei luoghi meravigliosi di cui mi sono innamorata e per quei popoli che hanno diritto a vivere in pace. Bisogna schierarsi per non essere complici. E’ giusto battersi in ogni modo per il rispetto del diritto internazionale, è giusto chiedere sanzioni contro il governo israeliano, è giusto combattere ogni fondamentalismo. Ed è anche giusto sperare che un giorno sarà di nuovo possibile parlarsi e riconoscere i diritti e la dignità di entrambi i popoli e, chissà, magari anche tenersi di nuovo per mano intorno alle mura di Gerusalemme.
Ringraziamo Franca Francia per queste parole più che mai attuali, pubblichiamo al link di seguito l’articolo a cui fa riferimento.





















