Abbiamo un’ora - alle Torri dell’Acqua il musical in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Lo scorso giovedì, alle Torri dell'Acqua, si è tenuta la prova aperta dello spettacolo "Abbiamo un'ora", musical inedito creato dall'associazione culturale Tweet Charity in collaborazione con la Consulta delle donne di Budrio, nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comune di Budrio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Le Torri dell'Acqua, messe a disposizione dal Comune, si sono trasformate per tre giorni nella residenza artistica della compagnia, che per l’occasione della rappresentazione conclusiva ha aperto gratuitamente le proprie porte alla cittadinanza e ai ragazzi del Liceo di Budrio.

Il tema del femminicidio, trattato in una lingua nuova e non comune, quella del musical, ha da subito conquistato il numeroso pubblico presente.

Lo spettacolo, fortemente voluto dalla Consulta delle donne, parla di temi come la perdita, il perdono, la violenza contro le donne e il femminicidio.

La durata dello spettacolo è di 60 minuti, il tempo esatto di una visita in carcere. Ed è proprio dietro le sbarre che si svolge questa storia, in cui il carnefice si confronta con la sua migliore amica.
In questo spettacolo le carte sono ribaltate, il punto di vista del femminicidio è visto dagli occhi di chi amava la vittima.

È un musical che parla di violenza di genere, e lo fa con i modi e i tempi giusti. Il carnefice viene descritto non come un mostro, ma come il risultato della società in cui viviamo, della cultura del possesso e del sistema educativo completamente assente a riguardo. Lo spettacolo mostra la piramide della violenza di genere e di come tutto possa nascere anche da  semplici frasi, come "sei mia", fino a crescere in liti che non sono "solo" litigate tra innamorati, perché  l'amore in questi casi non c'entra niente.
Si chiudono le scene con una canzone corale di uomini e donne, sottolineando quando sia necessario un cambiamento: la violenza di genere è responsabilità di tutti e tutti devono cambiare.

Ognuno, nel suo piccolo, deve iniziare a mettere in campo il cambiamento, come è stato fatto in questa occasione grazie alla consulta, facendo partecipare anche i ragazzi a questo musical, favorendone così il dialogo su questi temi tanto importanti, soprattutto in questo periodo.

Non è molto, ma è un inizio che tutti noi dobbiamo portare avanti insieme!


Un anno e mezzo di mandato, tante cose sono cambiate

Non è ancora passato un anno e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione comunale guidata da Debora Badiali, ma già si tocca con mano il cambio di passo molto importante per il nostro Comune.

È vero, l’eredità della precedente amministrazione è stata pesante, ma non in senso positivo come cerca disperatamente di esasperare Mazzanti, tutto l’opposto.

Gli spazi di proprietà del Comune sono stati ritrovati in condizioni fatiscenti ed è stato necessario intervenire con ristrutturazioni straordinarie per garantire alla cittadinanza strutture all’altezza e funzionali.

Durante l’ultimo Consiglio comunale è stata presentata una variazione di Bilancio contenente maggiori spese in conto capitale per 417.000 €, tutte finalizzate a interventi di manutenzione e/o adeguamenti strutturali di beni pubblici molto importanti per la vita della nostra comunità.

Per essere più concreti, l’amministrazione interverrà su:

  • manutenzione straordinarie patrimonio ERP (case popolari);
  • adeguamento degli impianti sportivi per garantire il rispetto delle normative vigenti;
  • lavori della scuola d’infanzia Menarini di manutenzione, aggiornamento e miglioramento dell’utilizzo degli spazi;
  • progetto di riqualificazione di Piazza Filopanti, da anni in grave stato di deterioramento.

Ancor prima delle ristrutturazioni attualmente in corso, ci sono stati importanti interventi sulle scuole comunali di Vedrana, Budrio e Mezzolara, indispensabili per la sicurezza e per dare agli alunni ambienti salubri e confortevoli (miglioramento delle coperture degli immobili, impianti di riscaldamento…).

Altro ambito di primaria importanza è quello del PNNR. L’attuale giunta è dovuta intervenire sui progetti ereditati per correggerli (in alcuni casi) e modificarli completamente (in altri casi). Era necessario garantirne la sostenibilità economica nel tempo e la realizzazione nel rispetto dei finanziamenti ricevuti:

  • il progetto della piscina è stato completamente rivisto: la sua gestione non sarebbe stata sostenibile da nessun punto di vista. Inoltre, il tendone di plastica ipotizzato inizialmente non avrebbe consentito l’accesso ad alcune fasce di persone che meritano ben altra attenzione, come persone con disabilità o difficoltà motorie;
  • il progetto della nuova palestra comunale è stato ripensato anche perché il finanziamento destinato si è rivelato decisamente insufficiente;
  • il progetto di ampliamento del Palamarani è stato rivisto per introdurre adeguamenti indispensabili per il rispetto delle normative vigenti;
  • anche il progetto dello stadio è stato stravolto a causa della non fattibilità degli interventi previsti dall’idea originale.

Sempre in tema di impianti sportivi, non va dimenticata l’ormai imminente conclusione dei lavori di rifacimento della copertura del Palamarani, attesa da anni, su cui l’amministrazione è pure intervenuta per inserirvi la predisposizione al montaggio di pannelli fotovoltaici, nell’ottica di consentire una razionalizzazione dei costi energetici, che, con tutta evidenza, non erano al centro dei pensieri di chi ha amministrato nello scorso mandato.

La stessa cosa vale per l’impianto sportivo di Mezzolara “Cinque Cerchi” dove sono già stati installati pannelli fotovoltaici ed eseguiti altri lavori di manutenzione sui locali che ospitano le varie attività sportive.

In conclusione; il tentativo di banalizzare quanto descritto derubricando il tutto alla sintesi per cui l’attuale amministrazione si sta limitando a dare esecuzione a quanto già previsto dalla precedente, è tanto maldestro quanto falso. Lo si può solo comprendere pensando al profondo disagio di chi, come il precedente Sindaco, deve confrontare la propria attività (si ricordano tre dissuasori di velocità e poco altro…) con quanto sopra descritto e relativo al solo primo anno di attività della nuova Giunta.

Al di là di tali considerazioni resta comunque la cosa più importante ed evidente: l’impegno continuo dell’amministrazione, che si traduce in fatti e non in parole, teso a garantire una prospettiva di comunità che garantisca inclusione, accessibilità, cultura e diffusione di quei valori che da sempre la caratterizzano. Tutto questo a cominciare dai luoghi dove la vita sociale si svolge, senza i quali nulla sarebbe realizzabile.

È proprio sulla prospettiva e sul fare, non sulle narrazioni, che questa amministrazione si distingue dalla precedente!


Oltre 10 milioni per un paese più ospitale e vivibile

L'estate che stiamo vivendo rappresenta il punto di partenza di una serie di interventi e lavori pubblici che renderanno il paese in cui viviamo ancora più ospitale e vivibile.

Buona parte degli investimenti si concentrano sulle scuole dei nostri ragazzi, un investimento quindi sul presente e il futuro della nostra società; ma anche su edifici storici, strutture sportive e sostenibilità energetica...

Si tratta di interventi che prevedono un investimento totale di 11.382.450€ di cui 8.366.800€ finanziati dal fondo PNRR e 636.600€ da altri fondi ottenuti.

 

LAVORI IN CORSO O IN PARTENZA
Miglioramento sismico scuola elementare storica di Budrio (partenza lavori tra novembre e dicembre)
💶 2.710.000€, di cui 2 milioni dal PNRR

Bonifica del sito con rifiuti potenzialmente pericolosi, Ecowater a Prunaro
💶 1.238.800€ dal PNRR

Rifacimento del tetto del Palazzetto dello sport di Budrio PalaMarani (inizio lavori a fine agosto, durata di 80 giorni)
💶 350.000€

Rifacimento del tetto (+ grondaie e canaline) della scuola dell’infanzia Menarini (inizio e fine lavori estate)
💶 325.000€

Climatizzatori, pannelli fotovoltaici ed efficientemente energetico del Nido Biavati (lavori da settembre)
💶 90.000€ dal PNRR

Nuova caldaia e miglioramento della facciata delle scuole medie di Budrio (lavori in corso)
💶 74.000€ di cui 38.000€ dal PNRR

Parziale rifacimento tetto e pluviali della scuola dell’infanzia di Vedrana (estate 2023)
💶 4.400€

Nuovi giochi e sistemazione del parco di Piazza Baldini a Mezzolara (settembre)
💶 30.000€ da Ministero Interno (per arredo urbano)

PREPARAZIONE DEI LAVORI FUTURI

Nuova palestra nell’area dei vecchi palloni del tennis, ampliamento del PalaMarani, riqualificazione piscina e dello stadio di calcio. Le gare per i lavori sono già state aggiudicate. I contratti saranno sottoscritti tra settembre e inizio ottobre.
💶 5.000.000€ dal PNRR

Progetto definitivo per il miglioramento sismico di Villa Rusconi (Mezzolara) e della torre dell’orologio (municipio): da presentare alla commissione regionale
💶 812.500€ e 168.750€ dai fondi per la ricostruzione post-sisma (aggiudicati a Budrio nel 2016 poi rimasti fermi per anni)

Riqualificazione del Teatro Consorziale (palco, luci, arredi, camerini…)
💶 520.000€ di cui 383.250€ da un bando Regionale vinto

Aggiudicazione lavori entro il 15 novembre che verranno effettuati al termine della stagione teatrale 2023/24

 

Sviluppo comunità energetiche

Budrio ha partecipato e ha vinto il bando regionale che finanzia la progettazione delle comunità energetiche

💶 44.000€, di cui il 90% viene finanziato dalla regione

💶 15.000€ dal bando partecipazione che il comune aveva già vinto concentrandosi sul tema delle comunità energetiche

 


La festa di tutti

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Dal 15 al 25 luglio torna la Festa Unità di Budrio in Bocciofila!Leggere di più


L'ultimo rendiconto del mandato Mazzanti

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Il rendiconto presentato a fine aprile in Consiglio Comunale offre l’opportunità definitiva per fare un’operazione verità su molte affermazioni del sindaco e della maggioranza che lo sostiene fatte nei mesi scorsi. Leggere di più


“Il cielo a Budrio era rosso” - il diario di Dario Nobili

“Il cielo a Budrio era rosso”

Il ragazzino che contava le bombe. 1941-1945

“Estate 1942. La Nita (Mazza) pensa di portarmi a Budrio con lei. Vado perciò in campagna dove in compagnia del garzone dei Mazza, che si chiama Menotti, mi esercito al lavoro dei campi e mi diverto nell’andare a cercare i nidi, i ranocchi, e i pesciolini.”

Cosi inizia la vita da sfollato a Budrio di Dario Nobili, bambino undicenne bolognese che racconta in un diario la sua vita degli anni di guerra e che documenta dal 1941 al 1945 il tempo  di un ragazzo che è anche il tempo di un evento che sconvolgerà il mondo.

Nel mezzo c’è la vita di un bambino che diventa adolescente e che annota nel suo diario segreto i giorni di passeggiate e scoperte nella campagna, ma anche i bombardamenti, le morti, gli orrori: il tutto mescolato insieme, la quotidianità e il terrore.

Fino alla fine della guerra Dario annota scrupolosamente gli eventi drammatici che vive, in particolare i bombardamenti, le morti dei suoi famigliari sotto le bombe, ma anche i momenti di “normalità” come quando va a Budrio a comprare il pane, o incrocia l’osteria di “Piren”.

“Autunno e inverno 1943-1944. Eccetto i monti, a Budrio non manca nulla. Campi verdi e fertili a perdita d’occhio. Proprio dinnanzi le nostre finestre scorre il fiume Idice. (…) Siamo sufficientemente vicini alla stazione e al paese che abbiamo i mezzi per eventualmente recarci in città” Faccio qui di sotto uno schizzo della casa che abitiamo e che il babbo ha scherzosamente denominato “Villa Pedagna”.

Da questo “osservatorio” Dario racconta la vita a Budrio, tra quotidianità e terrore, annota scrupolosamente tutti i bombardamenti cui assiste (gli aerei che arrivano da est, da sud, da ovest)  e i tragici episodi dell’occupazione tedesca a Budrio.

“10/6/1944. Ritornando stamattina da Budrio, mentre passavo da una stradetta di campagna, una pallottola di fucile è passata due metri circa davanti a me. (…) Nemici personali non ne posso avere, a tredici anni. Tutto bene”

“25/6/1944. Stanotte i tedeschi ubriachi hanno fatto irruzione in casa nostra, e dopo aver cercato di tirare giù gli usci, se ne sono andati”

“30/6/1944”. La stazione di Budrio è stata mitragliata alle ore 15,15. Tutto bene”

“1/7/1944. Oggi, alle ore 12, è avvenuto il primo bombardamento di Budrio. Le bombe, sebbene fossero abbastanza grosse, si interravano e facevano poco rumore. Ne è cadute una trentina.”

“2/7/1944. Secondo bombardamento di Budrio. La zona di Cento, a tre o quattro chilometri da noi è stata  bombardata e mitragliata alle ore otto”.

“5/7/1944. Stamattina Budrio e il treno che veniva da Bologna sono stati mitragliati alle ore sette. Alle 8 è avvenuto il terzo bombardamento. Dodici morti e sessanta feriti”

“20/7/1944” Quarto bombardamento di Budrio. Fortissimo. Alle 0 e 50 siamo stati svegliati dalle prime bombe. Ci siamo vestiti mentre scappavamo e siamo usciti. Il cielo era rosso a causa dei razzi illuminanti come per un gigantesco incendio. Molti razzi illuminavano il ponte e tutta la zona di Budrio tanto che ci si vedeva come di giorno. Siamo scesi in rifugio insieme alla zia Rina che ha trovato nella paura la forza di scappare. Mentre gli aeroplani ci sorvolavano hanno cominciato a sganciare grosse bombe sopra i capannoni. Tanto le detonazioni che lo spostamento erano fortissimi sebbene fossimo in rifugio, tanto che il babbo e la signora Ardea, che ha sentito tutti i bombardamenti di Bologna, ha detto di non averne mai sentiti di cosi forti. Ho trovato delle schegge e un razzo illuminante a trenta metri da noi. Tutto bene”

Dario resta a Budrio fino agli inizi del 1945, poi con la sua famiglia torna a Bologna, che non è meno sicura di Budrio e attenderà li la liberazione. Il 25 aprile 1945 scriverà sul diario:

“Germania Kaputt! Dopo sessantanove mesi di lotta la Germania hitleriana è finalmente crollata”

Queste sono solo alcune delle notizie che Dario Nobili annota nel corso degli anni di guerra.
Il suo diario, “Diario di guerra. 1940-1945”, conservato e riscoperto grazie ai  suoi famigliari, è stato di recente pubblicato da Pendragon, a cura di Mirco Dondi, nella collana dell’Istituto Storico Parri di Bologna. Un documento straordinario che ci consente oggi di approfondire in modo inedito un periodo drammatico della nostra storia.


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