Investimenti, giovani e futuro
A Budrio nessun ritardo dei lavori PNRR
Tutte le opere fatte con fondi PNRR a Budrio sono finte, rispettando i tempi dati, fissati entro giugno 2026. I lavori previsti dal PNRR hanno riguardato la nuova palestra, il rifacimento della piscina, l’ampliamento del Palazzetto di Budrio, il miglioramento dello stadio e il miglioramento sismico della scuola primaria Fedora Servetti Donati. Una mole di lavoro per tecnici e Giunta.
I progetti ereditati hanno richiesto modifiche per garantirne la sostenibilità economica nell’immediato e nella gestione futura, nel rispetto dei finanziamenti ricevuti. Per esempio, il progetto della piscina che è stato completamente rivisto per la totale mancanza di sostenibilità economica ed energetica.
Il Comune di Budrio quindi ha rispettato rigorosamente le scadenze e le procedure previste per accedere e utilizzare questi fondi, e anche anticipato di molto la fine lavori come l’intervento di bonifica del sito ex eco-water, finanziato da fondi PNRR.
Situazione diversa sul territorio nazionale, il PNRR destinato all’edilizia scolastica, con 17 miliardi stanziati, ma di cui è stato speso solo il 50%, rischia il fallimento.
A Budrio si sostiene e si difende la scuola come presidio fondamentale democratico per la nostra comunità
Sono conclusi i lavori che hanno interessato la scuola primaria Fedora Servetti Donati, per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico finanziati con fondi PNRR e fondi da bilancio del Comune. Lavori che sono finiti prima del termine, previsto a marzo 2026, un risultato per nulla dato per sicuro come sottolineato dall’Assessore regionale Isabella Conti presente all’inaugurazione.
Lavori seguiti con scrupolo dalla nostra amministrazione, in particolare anche per ridurre il disagio del trasferimento ai bambini e alle famiglie.
Una bellissima festa l’inaugurazione della scuola per i tanti bambini insegnanti genitori presenti e per tutta la comunità scolastica, ora disponiamo di una scuola più bella e sicura, più confortevole, con grande valore storico.
Un patrimonio che è nei ricordi di molte generazioni.
Una risposta concreta che arriva quasi in risposta alla notizia del commissariamento della Regione sul dimensionamento scolastico, una scelta grave mai accaduto nella storia della Repubblica.
La Regione si è infatti opposta a ulteriori tagli di 17 autonomie scolastiche imposte dal Governo, perché già in linea con i criteri dati da decreti ministeriali, avendo già provveduto a rendere più efficiente la rete scolastica. E quindi l’imposizione di ulteriore tagli creerebbe un danno alla scuola.
Una visione nettamente opposta tra chi sceglie di investire nelle nuove generazioni e nella società del futuro e chi opta di tagliare proprio su questo.
