Approvato in Consiglio Comunale il Bilancio di previsione 2026

È stato approvato nel Consiglio Comunale del 18 dicembre 2025 il Bilancio di Previsione del 2026 del Comune di Budrio, un passo fondamentale per renderlo operativo già dal primo giorno del nuovo anno.

Di seguito le slides con i punti principali, pubblicate sul sito del Comune di Budrio

Le parole della Sindaca Badiali:

Ci avviamo verso l’ultimo anno “pieno” di questo mandato, sarà un anno cruciale, nel quale raccoglieremo i frutti di quanto abbiamo seminato negli ultimi anni, ma allo stesso tempo continueremo a lavorare per rendere Budrio il paese in cui ci piace vivere.

Tutto questo è possibile grazie all’approvazione del bilancio di previsione entro la fine dell’anno e quindi già operativo fin dal primo giorno del 2026; un documento complesso, dettagliato ma che guiderà l’operatività dei prossimi mesi seguendo la rotta tracciata da scelte di fondo chiare e determinate a raggiungere nuovi obiettivi.

Questa presentazione cerca di restituire tutto ciò in maniera semplice ed intuitiva per restituire l’idea del lavoro del Comune, degli amministratori e della parte tecnica.

Questo invece l’intervento della capogruppo Donati:

Grazie Presidente

Buona sera a tutti i Consiglieri,  alla Giunta, alla Sindaca e a chi è in ascolto da casa

Ringrazio l’Assessore per la relazione, ringrazio tutti i tecnici i settori di bilancio e programmazione che hanno lavorato per questi documenti, il documento di programmazione e il bilancio di previsione. E’ su questo il mio intervento.

Siamo a 4 anni di mandato, il programma di mandato è il nostro riferimento, stiamo mettendo a terra azioni che rispondono a scelte politiche precise che abbiamo fatto per il nostro paese per la nostra comunità .

Prima di prendere in considerazione il bilancio di previsione e il documento di programmazione, credo non si possa considerare  la fase storica che viviamo, che influenza la vita di tutti noi e condiziona il Governo degli Enti locali, le Regioni, tutti i livelli istituzionali.

La situazione globale ci preoccupa molto per la guerra vicino a noi per il contesto geopolitico che ribalta completamente l’assetto mondiale cosi come l’abbiamo conosciuto fino ad ora, dove le logiche di potenza e di prevaricazione prevalgono sul modello della cooperazione tra i paesi, avremo i danni economici per le politiche protezionistiche degli stati uniti, i dazi che colpiranno pesantemente le imprese del nostro paese. E taccio sulla deriva della democrazia negli Stati Uniti e sul gravissimi errori che l’Europa sta facendo sia nei confronti dei dazi che della guerra in Ucraina.

Non solo, la preoccupazione è per la crescente povertà nel nostro paese, che non riguarda solo noi nè la nostra Regione, la retribuzione medio annua in Italia è la più bassa nei 34 Paesi OCSE, 38mila 600 euro contro i 45.900, la perdita del potere d’acquisto è dell’8,8%, per l’inverno demografico, la difficoltà per tante famiglie a trovare un lavoro e la casa. Non siamo privi di queste criticità, che si riversano sulla nostra regione sul nostro paese. Ci preoccupano le chiusure delle imprese , la crisi del lavoro, ci preoccupa l’aumento del lavoro povero e tutte le tensioni che questo comportano.

Noi sappiamo che il sostegno al welfare è un elemento di crescita e di democrazia, noi crediamo che non c’è sviluppo senza tenuta sociale.

Per fare una legge di bilancio si dovrebbe avere un quadro della condizione economica, sociale del paese e provare a migliorarla. Non funziona così per il nostro Governo, nel documento programmatico si dice chiaramente che il tasso di povertà assoluta che oggi è l’8% , tale rimarrà fino a tutto il 2028 e nessun cambiamento degli indici di diseguaglianza sociale.

Ci dice l’Istat la manovra “effettivamente avvantaggia le famiglie più ricche”. L’impatto sulla crescita in rapporto al Pil sarà pari a uno zero tondo: valutazione condivisa dai vertici di Confindustria e non solo dalle opposizioni.

La manovra finanziaria è problematica perché non affronta nessuno dei problemi importanti, ci aspetteremo indirizzi di politica industriali che si porta dietro la quantità e la qualità dell’occupazione. Ci troviamo di fronte a piccole misure, una manovra bloccata da un mese su cose secondarie.

La manovra mantiene i conti in ordine, ma non interviene sulla crescita.

Sin qui il Governo ha campato di rendita sul PNRR, peraltro non riuscendo a rispettare le scadenze di spesa.

Ma soprattutto l’anno prossimo quel piano concluderà il suo percorso.

Le spese correnti di Comuni, Provincie e Regioni al netto della spesa sanitaria non tiene i passo dell’inflazione, cala fino al 2028 in termini assoluti.

Come faranno i comuni tutti gli organi decentrati a fornire i servizi ? Sociale, trasporti, cultura…

Ma sulla difesa il governo prevede 23 miliardi di spesa.

Questa la situazione in questo momento.

Il Comune di Budrio  presenta il bilancio di previsione 2026–2028 con un messaggio chiaro. A fronte di minori risorse derivanti dallo Stato, l’Amministrazione sceglie di proteggere i servizi senza incremento delle tariffe.

Nonostante la manovra finanziaria attuale che penalizza i Comuni, senza pensare ai pesanti tagli nelle manovre precedenti per i prossimi anni, il Comune di Budrio si presenta con un bilancio stabile.

Un bilancio che ha consentito e consente di prevedere gli accantonamenti per gli aumenti dei costi energetici, l’aumento dei costi complessivi per le opere dovuti all’inflazione, gli aumenti contrattuali previsti per il personale, le spese necessarie per gli interventi di massima urgenza.

Ci sono scelte di fondo che guidano tutta l’azione amministrativa, perché relativi a valori in cui fortemente crediamo, che riteniamo giusti e significativi per le persone per i nostri cittadini .

Su questa linea di indirizzo, il Comune per le proprie competenze, con le risorse consentite ha fatto grandi  investimenti, per lavori, progetti. Garantendo i servizi e anche implementandoli con progetti innovativi.

Al centro sempre gli interessi dei cittadini, creando un percorso amministrativo che riguarda molti aspetti, prima di tutto il senso di comunità, l’attenzione alle frazioni dove si sono creati nuovi spazi di socialità, e la riapertura del chiosco a Prunaro dopo anni di chiusura che sta rivitalizzando il paese, investimenti importanti come i lavori alla palestra di Mezzolara, il nuovo parco Baldini, la scuola con rifacimento completo dell’area esterna, la sistemazione dell’ex campo da calcio a Vedrana, a Maddalena la ripartenza delle attività dell’associazione Mulini, tutti luoghi che diventano riferimento per le frazioni.

Dicevo il senso di comunità, grande ruolo ha l’associazionismo sociale culturale sportivo, che ha ritrovato un nuovo protagonismo sinergie nuove, anche per il ruolo che il Comune sta svolgendo,  per la sua funzione propulsiva di attivatore delle tante risorse che abbiamo nel nostro territorio, con nuove collaborazioni su cultura vedi il tavolo di co-progettazione con le associazioni del terzo settore, su sport con le collaborazioni delle tantissime associazioni sportive, sul sociale vedi tavolo della sussidiarietà. L’attenzione è su tutto, sapendo che per le tante criticità, e anche per  le situazioni di fragilità di disagio, la sinergia pubblico terzo settore scuola, ma anche asl sono requisiti indispensabili per mettere davvero a sistema le progettualità, le azioni.

Bene su tutto questo si è fatto e si sta facendo tanto, anche  qui una svolta rispetto la passato.

Niente sarebbe stato fatto senza una oculata gestione delle risorse, senza la capacità di attrarre risorse esterne, senza una conoscenza precisa delle disponibilità finanziarie dell’Ente. E per questo le competenze della giunta e dei tecnici sono stati indispensabili.

L a sfida al cambiamento demografico che si prospetta, per il  calo delle nascite, per la longevità avremo nei prossimi decenni sempre meno giovani e più anziani. Con l’impatto a Budrio che già stiamo vedendo sulle iscrizioni scolastiche. Dati nazionali che a Budrio vede delle cifre pi ùcontenute, Budrio è un paese attrattivo e pertanto si prospetta ancora un aumento della popolazione.

Sfida raccolta, nuove progettualità sulle scuole in particolare quelle delle frazioni che consideriamo presidi democratici da salvaguardare e potenziare. A Vedrana si avvia un progetto molto innovativo, nella stessa scuola avremo strutture educative e d’istruzione, da 0 ai 10 anni, si sperimenteranno nuove collaborazioni tra personale educativo e di istruzione,  nuove attività per accompagnare il bambino nel percorso educativo scolastico, si apre a gennaio un piccolo gruppo educativo per i piccoli 0-3 anni. Si difende un presidio fondamentale ma nel contempo si innova e si progetta per il futuro.

Scuole, educazione, sociale, cultura, sostegno alle famiglie, alle fragilità, sviluppo economico, sono le nostre priorità, per far crescere tutto il nostro territorio, per renderlo più bello, più attrattivo,  per la nostra comunità per i nostri cittadini. Senza lasciare indietro nessuno, le integrazioni apportate ai regolamenti comunali che disciplinano l’entrata al nido, il regolamento per l’accesso alle case Acer, l’introduzione di una piccola aliquota per l’imu per l’adesione al patto per la casa metropolitano, perché casa e servizi a volte sono dirimenti per l’autonomia di donne che hanno subito violenza, per le tante situazioni di disagio che senza  sostegno  non riescono a intraprendere percorsi di autonomia.

Con questo mandato amministrativo, uno straordinario lavoro per  l’enormità delle opere fatte non solo tutte le strutture sportive da PNRR, il lavoro complessivo su tutte le scuole e le strutture sportive, le grandi e piccole manutenzioni ordinarie e straordinarie, per problemi ereditati, a volte  anche con carattere d’urgenza, per la messa in sicurezza e l’efficienza energetica. E anche qui una svolta rispetto al passato.

Perché I luoghi e gli spazi, sono i luoghi dei bambini che vanno a scuola, ma anche dei loro genitori, sono i luoghi dei tanti bambini e giovani, adulti e anziani che fanno pratica sportiva, ma che sono anche luoghi di educazione e prevenzione.

Sono i luoghi dei centri sociali e culturali delle tante associazioni. Sono le piazze, i parchi, i servizi, il nostro patrimonio storico. I luoghi della cultura ,col teatro rinnovato con lavori finiti, le attività nei musei e in biblioteca.

Di questo ci si è preso cura e attenzione e si continuerà per il prossimo anno.

Gli interventi del PNRR in carico al Comune di Budrio sono per lo più conclusi o in fase di completamento, nei tempi previsti, nonostante alcuni progetti sono stati rivisti. Tempi rispettati  per l’incessante lavoro di giunta e uffici , per un  bilancio che ci ha consentito di anticipare spese prima dei finanziamenti sempre successivi ai lavori.

Un bilancio che ci ha consentito di disporre di importanti risorse per gli interventi di somma urgenza, durante le alluvioni abbiamo avuto circa 14 allarmi rossi, abbiamo idea dei provvedimenti che il comune deve disporre in urgenza per la messa in sicurezza delle persone? Altri comuni con bilanci meno solidi sono andati in crisi dal punto di vista finanziario.

Non solo, le alluvioni non ci hanno fermato, ci sono i finanziamenti per i lavori di ripristino viabilità, scoli secondari e ponte stanno partendo cantieri. Grazie alla capacità di questa amministrazione di documentare con grande precisione i danni subiti, instaurando da subito un rapporto strettissimo e incessante, con la struttura commissariale, con le strutture ministeriali, la Regione, Città Metropolitana coinvolti negli iter complessi e tardivi. Se ritardi ci sono stati non sono del Comune.

Nulla di scontato tanti comuni non hanno avuto i finanziamenti dopo le alluvioni.

Consegnare al paese questo risultato è motivo di grande orgoglio.