Alluvione. Chi ha dovuto abbandonare casa può chiedere il contributo per l’autonoma sistemazione

Giugno 20, 2023| consiglio comunale|By REDAZIONE

Con il decreto regionale 74/2023 anche nel Comune di Budrio Sto è possibile fare domanda per i CAS, contributi per l’autonoma sistemazione a seguito degli sgomberi svolti in seguito alle alluvioni del mese di maggio 2023. La misura è rivolta a quei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa è stata abbandonata per un provvedimento di sgombero dell’autorità competente.

Il contributo spetta al singolo nucleo familiare che abbia provveduto (e/o stia ancora provvedendo) autonomamente e temporaneamente alla propria sistemazione abitativa alternativa.

L’importo del contributo su base mensile è di 400 € per il nucleo con 1 componente, 500 € per 2 componenti, 700 € per 3 componenti, 800 € per 4 componenti, 900 € per 5 o più componenti.

Al contributo vanno aggiunti 200 € per ogni componente che alla data degli eventi calamitosi risulti: di età superiore a 65 anni oppure persona con disabilità (invalidità non inferiore al 67%).

Per periodi inferiori al mese, il contributo è conteggiato in base al numero dei giorni di mancata fruibilità dall’abitazione. La domanda va presentata entro e non oltre  il 30.06.2023 esclusivamente l’apposito modulo. Può essere consegnata a mano all’U.R.P. del Comune di Budrio negli orari d’ufficio oppure  spedita con raccomandata A/R.

Clicca qui per tutte le informazioni utili e necessarie.

 

Il Cas (contributo per l’autonoma sistemazione) fu oggetto di una lunga problematica in occasione dell’alluvione del 2019 che ha colpito in parte le stesse zone della rottura dell’Idice dello scorso maggio. Si evidenziarono diverse mancanze da parte del Comune che produssero micro rimborsi alle famiglie colpite che si trovarono beffate dalla cattiva gestione di questa importante pratica. Solo dopo mesi di polemiche e servizi giornalistici il problema fu compreso e parzialmente risolto.

Qui ne avevamo parlato ricostruendo la vicenda (clicca).
Oggi, per fortuna, siamo in un altro contesto amministrativo: l’iter burocratico e le attività di comunicazione sono partite con il piede giusto.

[Le immagini sono tratte dal sorvolo con drone effettuato dal gruppo della Protezione Civile di Calderara il 28 maggio scorso]