Maggioranza ko: passa la mozione che chiede di riguardare la convenzione con Pro Loco di Budrio
Maggioranza ko: passa la mozione che chiede di riguardare la convenzione con Pro Loco di Budrio
Martedì 21 maggio, un Consiglio comunale di svolta.
Incominciamo col dire che è successo ciò che a Budrio non si era mai visto.
La maggioranza si è spaccata ed è andata sotto inizialmente sul loro debito fuori bilancio. Poi il consigliere della Lega ha cambiato idea e, in una seconda (e inedita) votazione, la delibera è passata.
Successivamente è andata in discussione la mozione – promossa da Budrio Più e dal gruppo misto – che, in sostanza, censura l’operato dell’amministrazione nei rapporti previsti dalla convenzione con ProLoco. Nei mesi scorsi infatti abbiamo notato come la nuova impostazione del giornalino comunale abbia peggiorato la comunicazione dell’ente privando di informazioni utili ai cittadini e non sia per nulla appetibile. Abbiamo poi riscontrato numerosi disservizi nella distribuzione e dei vuoti tecnici.
La mozione è passata con 8 voti a favore e 7 contrari. Ha votato contro anche Marco Gamberini, che continua a essere un componente del direttivo Pro Loco, quindi a nostro parere permane il conflitto di interessi. Ma la mozione è passata comunque.
Una vittoria importante e significativa, per il merito della questione e per il suo valore politico. Ciò che diciamo da tempo e che i cittadini vedono tutti i giorni nella vita del paese e delle frazioni, ieri si è manifestato plasticamente in Consiglio comunale. Un sindaco e una giunta incapaci di capire e risolvere i problemi, una maggioranza divisa al proprio interno, nessun punto fermo sia nella programmazione, sia nel lavoro amministrativo di tutti i giorni.
È la conferma della positività della nostra battaglia per il bene di Budrio: nel merito dei problemi, istituzionalmente corretta e rigorosa, mai strumentale o pretestuosa.
Clicca qui per guardare lo streaming video del Consiglio Comunale del 21 maggio 2019
Maggioranza in crisi: due consiglieri vanno nel gruppo misto
Maggioranza in crisi: due consiglieri vanno nel gruppo misto
Abbiamo appreso oggi delle dimissioni dal gruppo di maggioranza di due consiglieri, avvenute ieri pomeriggio.
Non siamo stupiti di ciò che è accaduto nel gruppo che “guida” l’amministrazione comunale di Budrio.
L’uscita simultanea dal gruppo Effetto Budrio di due consiglieri comunali è lo specchio fedele di come questo sindaco non sappia affrontare e risolvere le difficoltà che si parano sul suo cammino.
Un dato prevale su tutto: l’incapacità di dare risposte – anche le più semplici – ai cittadini e l’impossibilità di mettere in campo il tanto vituperato progetto di miglioramento e di cambiamento per Budrio. Parliamo di ciò che è il cuore dell’attività amministrativa: la gestione quotidiana e la costruzione del futuro. Su entrambi i fronti Mazzanti non c’è e non c’è mai stato. Lo diciamo con rammarico perché amiamo Budrio e perché l’ondata di rinnovamento civico portava con sé anche elementi positivi e interessanti.
Ricordiamo a tutti che, nel nostro ordinamento, i sindaci e le giunte si reggono sui numeri dei consigli comunali. Oggi la maggioranza di Mazzanti si riduce ai minimi termini, perché il sindaco non è stato capace né di tenere unito il gruppo, né di condividere un lavoro di cui nessuno vede la direzione di marcia.
L’assenza di risposte ai cittadini e alla comunità riguarda anche tutti i consiglieri comunali: le conoscenze parziali dei problemi e delle opportunità sono evidenti nelle discussioni consiliari e non consentono a chi dovrebbe dare l’indirizzo al comune di svolgere in pieno il proprio compito. Il caso, al limite dello scandalo, della biciclettata sulla Ciclovia delle paludi ne è la dimostrazione: dal sindaco spiegazioni risibili, dalla maggioranza consigliare (da noi interpellata) un silenzio assordante e comprensibile: segnali di un forte disorientamento di fronte a scelte indigeribili per chiunque, se non quei pochi che da quelle scelte hanno tratto un qualche tipo di beneficio.
A questo punto ci chiediamo:
➡ dov’è il sindaco mentre il gruppo va in pezzi?
➡ cosa dirà per spiegare ai budriesi ciò che sta accadendo in “casa sua”?
Difficilmente potrà incolpare altri della situazione. Sicuramente dovrà assumersi qualche responsabilità.
Noi continueremo a denunciare ciò che non funziona, le contraddizioni degli amministratori, le scelte sbagliate, l’assenza di progetti. Entriamo in una fase delicata per Budrio e il suo comune: vi terremo aggiornati su come evolverà.


