La mozione di solidarietà alla CGIL e condanna fascismo

Durante il Consiglio Comunale di giovedì 28 ottobre 2021 è stata votata all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri Badiali, Serra, Zuppiroli, Cesari e Bortolotti con oggetto “solidarietà CGIL e condanna fascismo” dopo l’attacco squadrista di sabato 9 ottobre.

Arriva temporalmente un po’ in ritardo, ma il consiglio comunale a Budrio si riunisce una volta al mese e questo è stato il primo momento utile.

Questo il testo

Rileviamo che, 100 anni dopo i primi atti violenti e intimidatori che portarono poi alla dittatura fascista, ancora una volta una sede sindacale è stata assaltata e danneggiata.

Prendiamo atto che il diritto a manifestare le proprie idee e il proprio dissenso è costituzionalmente tutelato e che tale diritto può e deve essere garantito solo entro il perimetro del rispetto dei diritti altrui e della convivenza civile e pacifica.

Crediamo che nessuna motivazione possa giustificare il clima di odio e gli atti violenti avvenuti a seguito della degenerazione portata avanti da un gruppo ideologicamente ben definito, dopo la manifestazione “No Green Pass” tenutasi sabato 9 ottobre 2021 nella capitale.

Sottolineiamo che la Costituzione prevede esplicitamente il divieto di “riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” e che precise e diverse norme vigenti prevedono il perseguimento dell’apologia di fascismo, della violenza politica e dell’istigazione all’odio. La riesumazione di tali ideologie e di ogni altra volontà di prevaricazione, discriminazione, esclusione è dunque in contrasto con la nostra Costituzione e con i valori e il sacrificio di chi ha organizzato e sostenuto la Resistenza e la lotta al nazifascismo, portandole al successo con la Liberazione d’Italia il 25 aprile 1945.

Il Consiglio Comunale di Budrio ESPRIME PIENA SOLIDARIETÀ E VICINANZA alla CGIL e a Maurizio Landini, a tutti i sindacati e a tutti i lavoratori, per il ruolo attivo e determinante che hanno svolto per il mantenimento e il consolidamento della democrazia e della Repubblica, pur senza rinunciare ad esercitare pienamente il proprio ruolo anche in dissenso dalle stesse istituzioni che hanno sempre difeso.

CONFERMA IL PROPRIO SOSTEGNO

  • alle forze dell’ordine per il loro delicato e prezioso ruolo e condivide l’uso equilibrato e razionale della forza per salvaguardare l’esercizio del diritto dei manifestanti, l’incolumità delle persone e la difesa delle istituzioni;
  • al personale sanitario che ha sempre profuso il proprio impegno, senza distinzione alcuna per chi avesse bisogni di cure e assistenza.

CHIEDE AL MINISTRO DELL’INTERNO

che tutte le istituzioni preposte procedano all’applicazione dei principi e delle leggi sopra richiamate, procedendo allo scioglimento di quelle organizzazioni che si richiamano e si ispirano al fascismo e a punire chi ripropone ed espone concetti, simboli e rituali che si richiamano alla dittatura fascista. 

SOLLECITA LE AUTORITÀ PREPOSTE

a rendere effettive le misure restrittive e limitative – della circolazione e dell’esercizio della propria libertà – adottate verso personaggi che sabato 9 ottobre e in molte altre occasioni, puntualmente denunciate, si sono resi protagonisti di atti violenti e intimidatori, di apologia di fascismo, di istigazione all’odio. 

La mozione