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Teatro, comitato e Art Bonus: "civici" in stato confusionale

A inizio agosto, il Comune ha diramato il comunicato “Art Bonus a Budrio” nel quale viene data notizia dell’avvio di una raccolta di fondi da destinare agli interventi necessari sul Teatro Consorziale per la messa a norma (CPI) e per interventi di miglioramento della pedana e dei locali, il tutto per un totale di circa 590.000 euro.


Un modo di procedere che ci è sembrato anomalo, sia per la mancanza di una delibera di Giunta che stabilisse tale iniziativa, sia per l’assenza di un progetto definitivo, con una esatta quantificazione delle somme necessarie debitamente approvato dall’Ente.

Abbiamo quindi deciso di richiedere informazioni al Ministero, per capire se il modo di procedere seguito dal Comune fosse o meno regolare.


Il Ministero ci ha risposto immediatamente, precisando che :


  1. L'iter da seguire per la realizzazione di un intervento con le erogazioni liberali è il normale procedimento a cui è tenuto per legge l'ente pubblico.I contributi erogati devono essere gestiti in bilancio in apposita voce individuata da una delibera di giunta comunale. Nella delibera si dovrà, tra l'altro: individuare i beni oggetto di intervento, con la relativa spesa, previa acquisizione di preventivi, iva inclusa; stabilire che i fondi derivanti dalle suddette erogazioni liberali verranno accantonati su appositi capitoli di bilancio avvertendo che qualora il cumulo delle erogazioni per ogni singolo intervento o progetto individuato non sia sufficiente a coprire le spese preventivate o risulti in eccesso, l'Amministrazione si riserva la facoltà di chiudere la raccolta e di utilizzare i fondi ricevuti per quegli interventi che, sullo stesso bene culturale, vengono considerati prioritari o strategici, ovvero potrà integrare l'importo della spesa preventivata con fondi a disposizione del proprio bilancio.

  2. La delibera di Giunta dovrà inoltre demandare ai servizi competenti le ulteriori formalità previste dalla normativa e altre attività necessarie quali: la creazione di appositi stanziamenti di bilancio come da normativa, la campagna di comunicazione e promozione rivolta agli organi di informazione e alla cittadinanza; la redazione dei progetti riguardanti gli interventi su cui convergeranno i finanziamenti con eventuale inserimento nel Piano Triennale Opere Pubbliche; l’acquisizione dei permessi e dei i nulla osta ai progetti dagli enti di tutela competenti.

Risulta perciò evidente che il Comune di Budrio ha inserito nel portale Art Bonus la raccolta di fondi per il teatro in modo difforme dalle precisazioni che il Ministero ci ha fornito.

Ad oggi, l’unica delibera di Giunta che individua i progetti a cui destinare le erogazioni dell’Art Bonus è la 36/2018, nella quale però gli interventi previsti per il teatro sono la sostituzione della passatoia (6.000 euro) ed un sostegno economico alle attività artistiche (15.000 euro). Manca pertanto una necessaria delibera di Giunta che individui gli interventi inseriti (per 590.000 euro).

Ma non solo: mancano anche il progetto approvato dalla Giunta, con l’esatto preventivo di spesa e i permessi/nulla osta degli Enti di tutela competenti.

Insomma, par di capire, che Mazzanti e l’assessore Via, ancora una volta, stiano procedendo per approssimazione, in modo caotico e maldestro, in una vicenda cominciata malissimo (mentendo ai cittadini) e che ancora oggi prosegue in modo confusionario.


Ecco un breve riassunto delle "puntate precedenti"


Per capire come il caos regni sovrano basta immedesimarsi in un qualsiasi budriese che volesse fare una donazione per il teatro: da un lato c’è il Comitato di raccolta fondi, che ha un suo conto corrente bancario sul quale raccoglie le erogazioni che però non possono beneficiare del credito d’imposta (fino al 65% della somma versata) in quanto non possiede le caratteristiche tali da poter essere assimilato ad un Ente o ad una istituzione pubblica, non emergendo una prevalente componente “pubblica” nella costituzione e nella gestione del Comitato stesso. Dall’altro lato c’è il Comune, col suo conto corrente dedicato e la sua raccolta fondi che però, stando alla risposta ricevuta dal Ministero, è stata avviata in modo difforme rispetto alle indicazioni ministeriali. Comunque la si voglia rigirare, ci troviamo davanti all’ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa e di un modo di procedere raffazzonato e pasticcione.


Infine vorremmo toglierci un sassolino da una scarpa: durante un recente Consiglio comunale, il sindaco insinuò nei confronti del nostro gruppo la volgare accusa di boicottare l’attività del Comitato di raccolta fondi.

Una falsità, nello stile consueto di Mazzanti, che rispediamo al mittente: ad oggi, l’unico boicottaggio in corso all’attività del Comitato lo ha messo in campo proprio Mazzanti.


L’inserimento nell’Art Bonus dell’intervento sul teatro renderà assolutamente sconveniente erogare somme al Comitato quando, versando la stessa cifra al Comune, il benefattore riceverebbe un credito d’imposta del 65%.
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