• Budrio Più

Teatro e Art Bonus: dall'assessore Via alcune risposte evasive e altre errate

Questa mattina, abbiamo pubblicato un articolo molto approfondito su Teatro, Comitato e Art Bonus (si può leggere qui). I temi trattati fondamentalmente erano due:

  • non eravamo convinti dell'iter utilizzato dall'amministrazione per l'Art Bonus e quindi abbiamo inviato una richiesta scritta al Ministero, dal quale abbiamo ottenuto una risposta piuttosto esaustiva. In pratica, l'intervento sul Teatro era stato inserito come Art Bonus, senza avere una delibera di giunta e senza uno straccio di progetto, cose che, stando alle precisazioni ottenute dal Ministero erano da prevedere.

  • la presenza di due conto correnti per raccogliere fondi per il Teatro, uno del Comitato, l'altro del Comune e rientrante nelle agevolazioni fiscali previste dall'Art Bonus stesso. L’inserimento nell’Art Bonus dell’intervento sul Teatro rende assolutamente sconveniente erogare somme al Comitato quando, versando la stessa cifra al Comune, il benefattore riceverebbe un credito d’imposta del 65%.

Nel pomeriggio - sul suo profilo facebook - l'assessore alla cultura di Budrio, Gualtiero Via ha pubblicato un lungo post in risposta al nostro articolo.


Prendiamo le parti "di contenuto" e lasciamo perdere le provocazioni, perché pensiamo che una risposta sia doverosa, soprattutto per i cittadini che leggono.


L'assessore Via scrive

La piattaforma Art Bonus prevede che i progetti degli interventi che si vuole offrire alla possibilità di ricevere erogazioni siano sufficientemente circostanziati, ma non richiede -e pare anche logico- che siano caricati sul sito i progetti esecutivi.


Budrio Più risponde

Nessuno ha affermato che sul sito vadano caricati i progetti esecutivi, mentre il Ministero ha chiaramente scritto che “La delibera di Giunta dovrà inoltre demandare ai servizi competenti le ulteriori formalità previste dalla normativa e altre attività necessarie quali: la creazione di appositi stanziamenti di bilancio come da normativa, la campagna di comunicazione e promozione rivolta agli organi di informazione e alla cittadinanza; la redazione dei progetti riguardanti gli interventi su cui convergeranno i finanziamenti con eventuale inserimento nel Piano Triennale Opere Pubbliche; l’acquisizione dei permessi e dei i nulla osta ai progetti dagli enti di tutela competenti”.

Tale delibera di giunta, per il progetto della ristrutturazione del Teatro, non esiste.


L'assessore Via scrive

Avendo già, come Amministrazione, caricato in Art Bonus il progetto di rifacimento della pedana, per il costo stimato di 6.000 €, abbiamo contattato direttamente Art Bonus per avere indicazioni su come sarebbe stato meglio procedere. Il lavoro di rifacimento della pedana non riveste la stessa priorità dei lavori per la necessaria messa a norma, e avremmo preferito evitare, potendo, sia di avere due progetti diversi e distinti, entrambi sul Consorziale, sia, però, di ritirare quello per il rifacimento della pedana. Quello che ci è stato risposto, e consigliato, è stato di tenere aperto, invariato, il progetto di rifacimento della pedana, che dal punto di vista del sistema informatico sarebbe stato da noi solo ampliato, per diventare l'intervento che appare ora all'utente che vada su Art Bonus e digiti Budrio. E' stato quindi il Ministero stesso, contattato telefonicamente, che ci ha dato istruzioni su quale sarebbe stata la via più pratica per il nostro caso, ed è seguendo le indicazioni ricevute che ha proceduto l'Ufficio cultura, di concerto con l'Ufficio tecnico per il dettaglio delle voci di spesa.


Budrio Più risponde

Ovviamente il Ministero non poteva sapere che mancava una delibera di Giunta che stabilisse quei lavori e il loro importo e immaginiamo che l’assessore Via si sia ben guardato dal riferirlo.


L'assessore Via scrive

Budrio Più fa riferimento poi a delibere di Giunta, a loro dire mancanti. Ma i lavori per la messa norma del Consorziale sono stati inseriti nel Piano Triennale degli interventi, e questo normativamente è sufficiente, a quanto ci risulta (magari questo non lo sapevano al Ministero, ma nemmeno spetta a loro saperlo, ovviamente).


Budrio Più risponde

Nel programma triennale delle opere pubbliche per il Teatro non c’è nulla. L’unica spesa prevista, all’interno degli interventi programmati per spese di investimento, è di 50.000 euro nell’anno 2020.


L'assessore Via scrive

Quanto alla confusione che vi sarebbe, secondo Budrio Più, fra ruolo e scopi dell'utilizzo di Art Bonus, e scopo del Comitato Raccolta fondi per il Consorziale, sono considerazioni -a noi pare- errate.

Tanti e diversi sono i modi in cui si può contribuire alla riapertura, a norma, del Consorziale, e per tanti di questi modi non è Art Bonus lo strumento adeguato.

Il credito d'imposta fino a un massimo del 65%, consentito dall'utilizzo di Art Bonus, non si applica a qualunque tipo di situazione: esso è ben regolamentato -come è giusto che sia, del resto.

I tanti "piccoli" sottoscrittori, le persone che donano 10, 50, 100 euri, non chiedono, nella maggior parte dei casi, che tipo di vantaggi ne possono ricavare.


Budrio Più risponde

Fermo restando che la parola “euro” resta “euro” anche al plurale: quello che ha scritto Budrio Più é “L’inserimento nell’Art Bonus dell’intervento sul teatro renderà assolutamente sconveniente erogare somme al Comitato quando, versando la stessa cifra al Comune, il benefattore riceverebbe un credito d’imposta del 65%”.

È un’affermazione chiara, scritta in italiano corretto ed accessibile a tutti. Quella che esprime Via è invece una opinione forse valida per i donatori dei 10 euro, ma parecchio discutibile per chi ne dona 50 o 100, e non si capisce perché, stante la medesima finalità delle somme, un donatore dovrebbe rinunciare ad un corposo credito d’imposta.


L'assessore Via scrive

È grazie all'esistenza e all'attività del Comitato Raccolta fondi per il Consorziale che questi cittadini possono - hanno potuto, perché molto lo hanno già fatto e lo stanno facendo- concretizzare il loro contributo, senza difficoltà, senza perdite di tempo, senza complicazioni.

Ci sono inoltre le somme che si presentano, diciamo, "anonime", come è per i soldi raccolti nelle cassettine trasparenti del Comitato Raccolta fondi -circa 400 euri raccolti nelle varie serate dell'andata in scena della Compagnia del Veterinario, e altri in altre occasioni pubbliche di quest'estate.


Budrio Più risponde

Avanti pure con i 400 euro nella "cassettina trasparente": rappresentano lo 0,6% dei soldi che occorrono per il progetto, oppure lo 0,07% della somma totale che è stata prevista per gli interventi di adeguamento. D’accordo piuttosto che niente, meglio piuttosto… ma il Comitato era partito con ben altre ambizioni, che a nostro avviso escono evidentemente ridimensionate dall’inserimento sulla piattaforma Art Bonus della raccolta fondi a cura del Comune.


L'assessore Via scrive

Ovviamente chi versa, individualmente, una somma al Comitato Raccolta fondi ne può sempre chiedere una ricevuta, e la somma può essere detratta -con norme e percentuali molto diverse da quelle vigenti per Art Bonus, e comunque fissate dallo Stato.


Budrio Più risponde

Una procedura ben più farraginosa e molto sconveniente, rispetto al versamento direttamente sul conto dell’Art Bonus.


L'assessore Via scrive

L'azione dei cittadini, riuniti in comitato o associazioni o singoli, e quella dell'Amministrazione comunale, possono convergere verso un unico scopo -facendo ognuno quello per cui è più vocato, quello che gli richiede o consente la legge, quello che l'immaginazione e la motivazione suggeriscano. Così si sta operando. Non ci pare strano.

Due importanti, radicate associazioni budriesi hanno messo a disposizione, versando sul conto del Comitato Raccolta fondi, oltre 5000 euri, fra l'una e l'altra, e circa altri 3000€ sono stati raccolti dal Comitato Raccolta fondi nei pur pochi mesi dalla sua costituzione.


Budrio Più risponde

Ne siamo lieti. È però possibile, se non verosimile, che se la raccolta fondi attraverso Art Bonus fosse stata varata in contemporanea con l’apertura del conto corrente del Comitato, queste associazioni avrebbero potuto privilegiare il versamento sul conto del Comune.


L'assessore Via scrive

Art Bonus è prezioso e strategico in particolare per quei soggetti, soprattutto aziende ma non solo, che prevedono, diciamo così, istituzionalmente, di impiegare parte del fatturato in devoluzioni a finalità di interesse collettivo, vuoi sociale, vuoi culturale. Il progetto di adeguamento del Teatro Consorziale per l'ottenimento della certificazione antincendio è disponibile su Art Bonus dall'8 agosto.Da settembre, che è ormai imminente, inizieremo gli incontri dedicati con le aziende e con qualunque altro potenziale donatore interessato a dare il suo sostegno ai lavori.

Insomma, chi vuole che il Consorziale riapra, e a norma, ci sta lavorando, e siamo in tanti: l'Amministrazione, cittadini, associazioni, il Comitato Raccolta fondi.


Arrivati a questo punto, copiamo direttamente la risposta del Ministero competente.


Buongiorno,

nell’atto di inserire la raccolta sul portale artbonus.gov.it il rappresentate legale dell’ente beneficiario si assume la responsabilità del proprio operato e di quanto dichiarato.

Pertanto non è previsto l'invio di una documentazione di progetto ai nostri uffici; l'ente che si vuole avvalere dell'Art Bonus è tenuto a registrarsi alla piattaforma e ad ottemperare a tutte le prescrizioni dell'art. 1 - Art Bonus, ovvero pubblicare la raccolta sul portale ed inserire mensilmente le erogazioni ricevute per l'intervento da realizzare, la descrizione delle attività da realizzare e la spesa delle erogazioni. (comma 5, art.1), oltre a creare una pagina dedicata alla raccolta “Art Bonus” sul proprio sito istituzionale.

L'iter tecnico amministrativo da seguire per la realizzazione di un intervento con le erogazioni liberali è il normale procedimento a cui è tenuto per legge l'ente pubblico.

I contributi erogati devono essere gestiti in bilancio in apposita voce individuata da una delibera di giunta comunale. Nella delibera si dovrà, tra l'altro:

- individuare i beni oggetto di intervento, con la relativa spesa, previa acquisizione di preventivi, iva inclusa;

- indicare le modalità di versamento (bonifico su conto corrente specifico creato per i progetti Art Bonus oppure sul conto di tesoreria dell’Ente);

- stabilire che i fondi derivanti dalle suddette erogazioni liberali verranno accantonati su appositi capitoli di bilancio definiti in funzione degli ambiti di azione individuati (veda le categorie di raccolta A, B e C previste dall'Art Bonus) avvertendo che qualora il cumulo delle erogazioni per ogni singolo intervento o progetto individuato non sia sufficiente a coprire le spese preventivate o risulti in eccesso, l'Amministrazione si riserva la facoltà di chiudere la raccolta e di utilizzare i fondi ricevuti per quegli interventi che, sullo stesso bene culturale, vengono considerati prioritari o strategici, dando tuttavia piena pubblicità alle scelte effettuate ovvero potrà integrare l'importo della spesa preventivata con fondi a disposizione del proprio bilancio, con altri fondi provenienti da anti pubblici o attraverso altre modalità (esempio sponsorizzazioni) oppure devolvere quanto raccolto con l'Art Bonus per interventi, sempre per il medesimo bene culturale oggetto del progetto (per es. manutenzione ordinaria), di altra natura. Non è possibile destinare la donazione del mecenate al altri beni, diversi da quelli da lui individuati con precisa causale di versamento;

- demandare ai servizi competenti le ulteriori formalità previste dalla normativa indicata e altre attività necessarie quali:

1) a cura della Direzione Risorse Finanziarie: creazione di appositi stanziamenti di bilancio come da normativa;

2) a cura della Direzione Commercio, Lavoro, Innovazione e Sistema Informativo - Servizio Area Sistema Informativo: creazione di una specifica pagina, all'interno del sito web istituzionale, dedicata all'iniziativa e contenente indicazioni per il donante; indicazioni dell'ammontare delle erogazioni ricevute e delle attività effettuate dalla Città;

3) a cura della Direzione Cultura, Educazione e Gioventù: la campagna di comunicazione e promozione rivolta agli organi di informazione e alla cittadinanza; l'aggiornamento della pagina web con l'indicazione dell'ammontare delle erogazioni ricevute e delle attività effettuate dall'Amministrazione;

4) comunicazione mensile al portale www.artbonus.gov.it dell'ammontare delle erogazioni ricevute nel mese di riferimento, la destinazione ed il loro utilizzo;

7) a cura della competente Direzione Tecnica la redazione dei progetti riguardanti gli interventi su cui convergeranno i finanziamenti con eventuale inserimento nel Piano Triennale Opere Pubbliche;

8) di dare atto che il presente provvedimento non comporta obbligazioni per l'Ente, impegni di spesa o diminuzione di entrate

9) Acquisire i permessi e i nulla osta ai progetti dagli enti di tutela competenti.


Chiaro, no?

252 visualizzazioni

© 2023 by House of Keto. Proudly created with Wix.com