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Questione Ciclovia: abbiamo presentato un'interrogazione al Comune

In merito alla vicenda della Ciclovia e della gestione dei finanziamenti da parte del Comune di Budrio, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, durante il Consiglio Comunale di lunedì 30 settembre abbiamo presentato un'interrogazione (avremo risposta tra 30 giorni).


Eccola


Con la determina 580/2019 del 20 Settembre scorso il Comune ha aggiudicato, mediante

affidamento diretto, servizi per i seguenti importi:

  • quanto a 4.883,90 euro per l’organizzazione e la gestione delle giornate del 22 e del 29 Settembre 2019;

  • quanto a 4.900 euro per la progettazione, realizzazione e stampa di materiale promozionale e della pagina web del progetto;

  • quanto a 500 euro per la ricerca storico scientifica e la curatela dei testi sui vari supporti di promozione cartacei e web.

Si interroga il Sindaco per sapere:

  1. Relativamente all’importo di 4.883,90: detto importo, riconosciuto dal Comune al fornitore, è comprensivo di svariati costi, tra i quali: copertura assicurativa, gilets ad alta visibilità e noleggi di biciclette di vario tipo. Nel preventivo di spesa consegnato dal fornitore è scritto chiaramente che a carico dei partecipanti alla manifestazione viene posta una spesa di iscrizione, tra i 10 ed i 15 euro, che è comprensiva di: gilet ad alta visibilità, copertura assicurativa e noleggio della bicicletta. Appare quindi verosimile che i costi relativi a gilets, copertura assicurativa e nolo biciclette siano stati, per così dire, sostenuti due volte: una prima volta da parte del Comune ed una seconda da parte dei partecipanti alla manifestazione. Si chiede pertanto per quale ragione sia stato concesso di prevedere il pagamento di una quota d’iscrizione quando tutti i costi della manifestazione, comprese le spese di organizzazione, personale e quant’altro erano già stati pagati dal Comune.

  2. Relativamente all’importo di 4.900 euro, trattandosi di un importo “ a corpo” e munito di indicazioni alquanto generiche circa la sua composizione, si chiede di conoscere in cosa sia consistita la stampa di materiale promozionale e le precise quantità di tali materiali che il fornitore ha consegnato al Comune, anche alla luce di dati apparsi sulla cronaca locale di un noto quotidiano che narrano di una tiratura da 5.000 copie, numero che appare irragionevole, considerata la dimensione del progetto;

  3. Relativamente all’importo di 500 euro, considerata la scarsa qualità del prodotto finale ed i numerosi errori e refusi contenuti nel testo prodotto, si chiede di conoscere se vi sia o meno intenzione di ottenere una riduzione sul prezzo stabilito per la prestazione;

  4. Relativamente ai tempi occorsi per realizzare il sito web e per distribuire il materiale promozionale, considerando che già dal Giugno scorso il progetto aveva ottenuto il cofinanziamento della Città Metropolitana, si chiede quali siano state le ragioni che hanno portato a pubblicare il sito web ed a distribuire il materiale pubblicitario solo nell’imminenza della manifestazione;

  5. Relativamente alla tappa svoltasi il 22 Settembre, l’organizzazione dell’evento ha previsto la possibilità, per i partecipanti, di pranzare presso la Cà ed Metusco, con facoltà di scegliere tra un pasto a pagamento o la possibilità di mangiare al sacco nei tavoli messi a disposizione presso la stessa sede. Anche volendo soprassedere sul fatto che la Cà ed Metusco è la sede dell’associazione politica che fa capo al sindaco e che in quello stesso giorno era in svolgimento la festa del gruppo Effetto Budrio, ricordiamo che nel progetto approvato dalla Città Metropolitana era previsto il coinvolgimento di “realtà locali quali ristoranti, agriturismi, fattorie didattiche con valorizzazione dei prodotti locali”. Come noto, la Cà ed Metusco non rientra in nessuna di queste fattispecie, essendo oltretutto rarissimamente aperta al pubblico e solo per pochi giorni all’anno con il servizio di ristorazione. Chiediamo perciò al Sindaco se egli non ritenga che la scelta di organizzare il pranzo presso la sede della sua associazione politica non si ponga in profondo contrasto con gli obiettivi a cui i fondi messi a disposizione dalla Città Metropolitana e dai Comuni di Budrio e Castenaso erano destinati.

  6. Nei mesi scorsi, per un’iniziativa analoga denominata “Itinerari turistici tra bici, natura, cultura nella pianura bolognese”, anch’essa facente parte del blocco di progetti finanziati dal bando della Città Metropolitana, l’Unione Reno Galliera ha proceduto ad un avviso pubblico, indicendo una indagine di mercato per la presentazione di offerte per l’organizzazione e la gestione di itinerari turistici da realizzarsi sul territorio dei Comuni aderenti al progetto. L’importo di tale progetto (10.581 euro) era molto simile al budget di quello organizzato da Budrio e Castenaso. Diversamente dall’Unione Reno Galliera, l’Ente capofila (Budrio) ha ritenuto di non mettere in competizione diversi operatori del territorio, preferendo affidare direttamente i servizi per importi immediatamente al di sotto di quella che è la soglia per non dover fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione. Si chiede pertanto al Sindaco se, impregiudicata la legittimità di tali affidamenti, egli non ritenga che il ricorso ad un avviso pubblico avrebbe potuto comportare vantaggi per l’Ente e per l’evento stesso, sia in termini di minore spesa che di qualità e quantità dei servizi ottenibili.


L'interrogazione è stata firmata anche dal gruppo misto.


PS: La foto di condivisione di questo articolo non è nostra, ma è l'immagine utilizzata dagli organizzatori dell'evento per promuovere una delle due tappe.

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