• Budrio Più

Quando eravamo noi a emigrare. Con il Carlino torna in edicola il libro di Lorenza Servetti

Tra il 1880 e il 1912 da Budrio, Medicina e Molinella partirono verso "la Merica" circa 2000 persone: molti diretti in Brasile e Argentina, una parte anche negli Stati Uniti.


Partivano dai nostri paesi, colpiti dalla grave crisi economica di tutt'Italia, per la fame e la mancanza di lavoro. Spesso tornarono ancora più poveri e tanto delusi da maledire la Merica: "Cristoforo Colombo, azidänt a té e a quänd t è dscuêrt la Merica! (“Cristoforo Colombo, accidenti a te e a quando hai scoperto l’America!”)" diceva Paolina Neri di Budrio, che con tre bambine piccole aveva affrontato il viaggio per raggiungere il marito e ritornava vedova e senza un soldo. Ma altri rimasero, si integrarono e contribuirono allo sviluppo dei paesi di arrivo: nella città di Fernandópolis, in Brasile, un quartiere ha il nome dei Salioni budriesi, un ramo della cui famiglia era emigrato là nel 1890.


Storie e nomi sono stati ritrovati da Lorenza Servetti nel suo lungo lavoro di ricerca, ormai ventennale, negli archivi e nelle memorie personali di tanti intervistati, qui e nei paesi d'oltreoceano, e rivivono nei suoi libri.

L'ultimo,“Trenta giorni di nave a vapore”, pubblicato nel 2010 dall'editore Tiziano Costa e da tempo esaurito, esce oggi in una ristampa aggiornata con nuovi dati e nuove storie e inserita dall'editore Costa, nella sua collana "C'era Bologna".

In edicola dal 7 novembre al 7 dicembre 2020, abbinato al Resto del Carlino, per Bologna e provincia.



6 visualizzazioni

© 2023 by House of Keto. Proudly created with Wix.com