• Budrio Più

Mazzanti e i suoi hanno votato contro lo sport budriese

Aggiornato il: ago 5

Giovedì 30 luglio, in Consiglio Comunale, finalmente, abbiamo parlato di sport. E questa è la notizia positiva. Abbiamo parlato di sport perché il consigliere del gruppo misto Tiziano Magrin nelle settimane precedenti la convocazione del Consiglio Comunale ha contattato gli altri componenti del suo gruppo e noi di Budrio Più per presentare insieme una mozione propositiva il cui obiettivo era di accendere un faro sulla situazione delle associazioni sportive budriesi, proponendo soluzioni.


La proposta


Con la mozione si voleva impegnare il Sindaco e la Giunta a realizzare, tramite l’utilizzo di risorse comunali, un intervento per potenziare l’attività sportiva dilettantistica dei giovani per i settori under 18 del territorio attraverso:

  1. la cancellazione, o quantomeno una significativa riduzione, delle tariffe applicate alle società sportive per l’utilizzo degli impianti sportivi gestiti direttamente dall’Ente, a partire dal primo Ottobre 2020 e fino al 31 Dicembre 2021;

  2. il rimborso totale, o quantomeno per una percentuale significativa, alle società sportive degli importi pagati per l’utilizzo degli impianti sportivi di proprietà dell’Ente dati in concessione a terzi, o in alternativa la modifica delle tariffe che il gestore degli impianti potrà applicare con proporzionata compensazione da parte dell’Amministrazione comunale delle relative risorse. In ambedue i casi la cancellazione (o la riduzione) delle tariffe decorrerà dal primo Ottobre 2020 e terminerà il 31 Dicembre 2021.


Come si sarebbe sostenuta economicamente?


In data 28 Maggio il Comune di Budrio ha ricevuto dallo Stato 242.953,78€ quale acconto del 30% sul fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali. Si può quindi stimare che tale fondo, destinato a compensare le riduzioni del gettito delle entrate tributarie ed extratributarie, raggiungerà un importo di circa 800.000* euro.


Nella mozione viene indicata la cifra di circa 800.000€ ma oggi abbiamo il dato aggiornato, si tratta di 949.125,78€: questi sono i contributi statali arrivati come fondo per lo svolgimento delle funzioni fondamentali e che possono essere usati anche per coprire minori entrate extratributarie (come gli affitti degli impianti sportivi).

Qui potete leggere la mozione presentata.

Spoiler: la mozione non è passata.


Questo perché gruppo di maggioranza Effetto Budrio ha votato contro la mozione.

A poco più di 24 ore dal Consiglio Comunale, il vicesindaco ha scritto su whatsapp ai capigruppo chiedendo un incontro sul tema. Gli è stato risposto che eventuali emendamenti potevano essere mandati per mail, visto che erano passati almeno 8 giorni da quando la mozione era stata inviata ai consiglieri (e quindi non si capiva la richiesta all'ultimo minuto).

Esiste un Regolamento che disciplina tempi, modi e attività del Consiglio Comunale.


Il Regolamento non è stato rispettato dalla maggioranza, che infatti in Consiglio non ha discusso sulla mozione presentata da Gruppo Misto e Budrio Più, ma ha letto un proprio testo provando di farlo passare come emendamento "lieve". Gli "emendamenti" così come il testo sostitutivo del gruppo Effetto Budrio non sono stati inviati ai consiglieri comunali, per cui non li riportiamo qui.


La sensazione è stata fin dall'inizio della seduta quella di un tentativo costante del sindaco di intestarsi l'operazione sullo sport. Un tentativo un po' inutile oltre che infantile visto che amministra Budrio e in questi 3 anni avrebbe potuto fare molte piccole e grandi cose per lo sport e le associazioni. Ha affermato che votando contro alla mozione presentata dai gruppi di minoranza, avrebbe potuto apportare notevoli miglioramenti per lo sport locale.

Fa strano che serva una mozione di minoranza per far muovere l'amministrazione su un tema, ma se questo fa sì che il sindaco, punto nell'orgoglio, si attivi, possiamo dirci soddisfatti.


Il problema poi è il consueto "giramento di frittata" di cui il sindaco è abile e che ha subito provato di imbastire sulla sua pagina facebook.


Ecco a voi l'ormai immancabile fact checking sulle dichiarazioni del sindaco


Dice il sindaco: “La proposta di emendamento di Effetto Budrio era di dare sia un contributo alle famiglie da girare alle associazioni sportive per abbassare i costi che un ulteriore contributo direttamente alle associazioni per abbattere i costi di gestione. Questa proposta di emendamento, sicuramente più favorevole per famiglie e società sportive, non è stata accettata”.


Non è vero che non è stata accettata, perché mentre era in corso il dibattito consiliare è intervenuto il presidente Buccheri che ha dichiarato l’emendamento inammissibile, perché di fatto non era un emendamento ma una mozione, e quindi Effetto Budrio non aveva rispettato i termini di regolamento per la sua presentazione. Un consiglio comunale esprime l’accettazione o il rigetto di un emendamento ( o di una mozione ) attraverso il voto, ma l’emendamento di Effetto Budrio non è mai stato posto ai voti, quindi nessuno ha accettato o non accettato un bel nulla.



Dice il sindaco: “L'amministrazione non aveva bisogno di presentare una mozione su un progetto su cui stava lavorando”.


Un bluff penoso, perché non esiste un solo documento programmatico, o anche solo una qualsiasi comunicazione che dimostri che l’amministrazione avesse un progetto per ridurre i costi a carico delle famiglie o delle società sportive.



Dice il sindaco: “ Visto che è arrivata una mozione sullo stesso argomento, con una impostazione tecnica poco pratica perché modificare le tariffe è più complicato che dare dei contributi alle famiglie e alle associazioni sportive”.


La modifica delle tariffe era la strada indicata unicamente per gli impianti gestiti dall’Ente, mentre al punto 2 della mozione si lasciava la possibilità al Comune di non toccare le tariffe, riconoscendo però soldi alle società. E’ poi piu’ che opinabile affermare che modificare le tariffe sia più complicato che dare contributi: la modifica delle tariffe la si fa con una semplice delibera di giunta (e parere contabile favorevole), mentre per dare contributi occorre una delibera di giunta con parere contabile favorevole ed una serie di determinazioni alle quali sono da aggiungere le varie istruttorie per gestire il “se“ e il “quanto“.


Dice il sindaco: “Non accettare prima del consiglio un confronto e dopo dire che si voleva solo bocciare la mozione non è intellettualmente onesto”.


Il testo della mozione era stato consegnato 8 giorni prima del Consiglio. L’amministrazione ha chiesto un confronto il giorno prima del Consiglio, chiedendo alle ore 13 di incontrarsi alle 18 e rendendo di fatto impossibile incontrarsi,perché un così breve preavviso non ha consentito agli invitati di potersi liberare da ipegni pregressi.


Dice il sindaco: “Quella che può sembrare la cosa più semplice, abbassare le tariffe dell’affitto degli impianti, in realtà non lo è. Le società sportive utilizzano sia le strutture direttamente gestite dal Comune che quelle date in gestione (Palamarani e Palamezzolara). Le tariffe del Palamarani e del Palamezzolara vengono pagate dalle associazioni ai gestori e non al Comune. Quindi i gestori con le tariffe abbassate incassano meno e non credo sarebbero d’accordo”.


Vale il discorso fatto prima, sulla semplicità dell’abbassare le tariffe. Ma qui c’è anche un pizzico di malafede, perché la mozione prevedeva “Il rimborso totale, o quantomeno per una percentuale significativa, alle società sportive degli importi pagati per l’utilizzo degli impianti sportivi di proprietà dell’Ente dati in concessione a terzi, o in alternativa la modifica delle tariffe che il gestore degli impianti potrà applicare con proporzionata compensazione da parte dell’Amministrazione comunale delle relative risorse”.

Quindi: la mozione non prevedeva in alcun modo che i soggetti gestori incassassero meno, perché a fronte di un eventuale ribasso delle tariffe veniva previsto il reintegro a carico del Comune.


Infine, l’affermazione forse più grave del sindaco: “nemmeno io credo alle coincidenze, quando le mozioni arrivano per anticipare, criticando, quello che si stava già preparando”.


Sappiamo che questa affermazione è solo un bluff. Ma volendo assecondare quanto affermato, qui il sindaco sta insinuando che qualcuno che sapeva del loro “progetto” avrebbe fatto trapelare le loro intenzioni, dando così modo ai firmatari della mozione di anticipare le loro intenzioni. Se davvero esisteva un “progetto” dell’amministrazione, le società sportive non ne erano state informate, e questo lo possono testimoniare tutte loro. Quindi se davvero esisteva un “progetto” ed esiste una “talpa”, come insinua il sindaco, questa è da ricercarsi o tra i dipendenti comunali oppure tra assessori/consiglieri di Effetto Budrio.

E allora: chi sta velatamente accusando il sindaco? Un caposettore? Un dipendente comunale? Il consigliere con la delega allo sport ? Qualcun altro del suo gruppo?


Postilla finale


Sappiamo che proprio in queste ore il sindaco e il delegato allo sport stanno cercando di recuperare la figuraccia, contattando le associazioni per fare proposte.

Grazie alla mozione, finalmente dopo tre anni mazzanti si accorge che ci sono le associazioni sportive.


Ora aspettiamo di vedere qualcosa di concreto. E di serio.


PS: Vicesindaco e Sindaco hanno commentato un po' di post su facebook su questo tema. Ecco perchè c'è un secondo articolo di fact checking, qui.


568 visualizzazioni

© 2023 by House of Keto. Proudly created with Wix.com