• Budrio Più

Il Comune fa confusione su tutto. Mazzanti è ormai al capolinea

Condividiamo l'articolo del gruppo consigliare Budrio Più pubblicato sul periodico comunale, febbraio 2020.


“Se mi leggi batti un colpo”


Ogni mese scriviamo su questo notiziario. Come abbiamo segnalato da tempo, la distribuzione nelle abitazioni dei budriesi non è capillare e sono numerose le segnalazioni di non ricezione.

Da gennaio 2019, con una convenzione davvero sui generis il Comune di Budrio ha deciso di affidare alla Pro Loco di Budrio tutta la gestione del notiziario comunale (compresa le entrate economiche da sponsor, quindi soldi raccolti per il periodico di un’associazione privata).

Abbiamo fatto notare da subito le criticità di questa “unione stravagante”: in nome di un fantomatico risparmio, non ci sono paletti su qualità, modalità e tempi di distribuzione e paradossalmente anche sul numero di pagine.


Non è mai troppo tardi per intervenire e correggere le evidenti storture di questa situazione, a partire dalla convenzione con l’associazione su cui si è già espresso negativamente il consiglio comunale nel maggio scorso.


Dopo 6 mesi di silenzi, abbiamo interrogato il sindaco: ha detto che lavorerà sulla convenzione entro marzo 2020 e che il ritardo va attribuito al settore cultura in cui, sostanzialmente, manca il personale.

L’hanno chiamata riorganizzazione per due anni e mezzo, vantandosene nei (pochi) gazebo allestiti per l’ascolto e il confronto con i cittadini. Oggi anche loro scoprono che non era una riorganizzazione, ma uno smantellamento in cui dipendenti che conoscevano in modo capillare il nostro territorio e la nostra comunità se ne sono andati in altri comuni.

Continuiamo a vedere lo stato di abbandono dei luoghi della cultura: non solo non c’è progettualità, ma non vengono nemmeno puliti. Basta fare un giro in Auditorium (tra sedie rotte e “gatti” di polvere) o in Sala Rosa (con ragnatele da guinness dei primati) o ancora nel cortile intorno alle Torri dell’Acqua.


UN ALTRO PASTICCIO: LA CHIUSURA DEI PASSAGGI A LIVELLO


A novembre il sindaco ha comunicato di aver trovato una soluzione per evitare la chiusura del passaggio a livello di via del Moro: chiuderne altri 4 sul territorio. Non siamo contrari a priori alle chiusure dei passaggi a livello, ma abbiamo subito segnalato che il comune non ne aveva parlato nemmeno con i residenti e le imprese coinvolte (e colpite) dalla chiusura. Anzi, i due successivi incontri pubblici per parlare di questa scelta così pesante sono stati imposti all’amministrazione dalle Consulte di frazione.

Sembra proprio che gli amministratori non abbiano idea di come sia fatto il nostro paese. 

Abbiamo fatto notare che il problema della chiusura dei passaggi a livello non riguarda solo Vedrana/via Viazza, ma pesantemente anche quello di via Pianella: infatti la delibera prevede di far passare i residenti per una strada privata; inoltre, le abitazioni che sorgono in quell'area hanno i parcheggi oltre la ferrovia. È evidente che nessun amministratore (sindaco compreso) si è mai recato di persona sul posto prima di fare l’accordo e votarlo in consiglio.

Il testo voluto da Mazzanti è stato votato da una maggioranza (Effetto Budrio) cieca e sorda di fronte alle istanze delle persone coinvolte: un voto che impone scelte peggiorative, dicendo che però sono modificabili in toto, quindi un voto senza senso, contro Budrio.

Insieme a cittadini e imprese, ci impegniamo a controllare che l'accordo venga davvero modificato in senso migliorativo, senza che le nuove decisioni siano calate dall’alto (come è stato fatto fino ad ora).

Il problema non è l'impuntatura dei residenti a cui vengono chiusi i PL. Quei cittadini non protestano "per partito preso". Più semplicemente, sono situazioni di viabilità già complesse che vengono peggiorate da questo accordo.

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