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Ha vinto la Repubblica! Le nostre iniziative per il 2 giugno

Aggiornato il: giu 2

La Festa della Repubblica non deve essere solo una celebrazione obbligata dal calendario. Abbiamo deciso di utilizzare il web e i social per riempire anche questa ricorrenza di contenuti e significati, perché siamo convinti che per costruire il futuro si debba conoscere e ricordare.


Lo facciamo con iniziative e appuntamenti digitali, tra cui due dirette Facebook.


  1. Venerdì 29 maggio ore 18 con la presentazione, praticamente in anteprima, di un portale che raccoglie le storie degli uomini e delle donne costituenti: i veri e propri autori della costituzione più bella del mondo. Lo faranno per noi Luisa Cigognetti, Agnese Portincasa e Filippo Ferrara dell’Istituto storico Parri Emilia-Romagna.

  2. Lunedì 1 giugno ore 18 con un dialogo tra le storiche Cinzia Venturoli e Lorenza Servetti. Al centro,l'importanza del voto del 2 giugno 1946 come compimento del vero suffragio universale: per la prima volta le italiane, tutte insieme, poterono votare ed essere votate. Ma anche di come questo momento venne raccontato sulle riviste del tempo.

Ecco i video!


Donne e uomini dall'Emilia-Romagna all'Assemblea Costituente. Un portale per raccontarne le storie.

Con l'Istituto Storico Parri dell'Emilia-Romagna

Scopri il portale Costituenti Emiliano-Romagnoli

Madri della Repubblica - 1946: votare ed essere votate

Con Cinzia Venturoli e Lorenza Servetti. Il 2 giugno 1946 le donne possono votare ed essere votate. Vediamo l'ingresso delle donne in politica e come tutto questo viene raccontato dalle riviste dell'epoca

La democrazia - discorso di Tina Anselmi

In questo video abbiamo letto, in modo corale, un brano di Tina Anselmi sul valore e sul senso della democrazia, che non è conquistata per sempre e che esige impegno continuo e responsabilità di tutti. Il 2 giugno gli italiani scelsero di vivere in una Repubblica ed eleggendo l'Assemblea Costituente, decisero di costruire la democrazia. A noi, oggi, il compito di farla vivere e migliorarla.


PS: il brano è parte della Lectio Magistralis di Tina Anselmi tenuta il 30 marzo 2004 in occasione dell’attribuzione della laurea honoris causa presso la facoltà di sociologia dell’università di Trento. È stata pubblicata dal comune di Quartata in occasione dei 150 anni della Repubblica

2 giugno e la cittadinanza

Farah è una budriese doc. Ha 16 anni e ci ha mandato questo video. Ne aveva 10 quando, alla fine delle scuole elementari, ricevette la cittadinanza onoraria budriese. Il Comune di Budrio era in prima linea nel chiedere che l’Italia riconoscesse come cittadini italiani i figli di genitori stranieri cresciuti qui. La mancanza di una legge sullo ius soli/ius culturae continua a essere una ferita per la società italiana e per le nostre comunità, dove nella vita di tutti i giorni non ci sono distinzioni tra chi ha la cittadinanza italiana e chi non ce l’ha.

Dalla Resistenza alla Costituzione

Budrio - i ragazzi di una terza media di qualche anno fa riflettono sul delicato passaggio dalla guerra alla democrazia e alla Repubblica, cercando di capire, dopo decenni, come i cittadini si relazionano con la Costituzione.


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