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Finalmente inaugurata la nuova scuola materna di Budrio!

Sabato 12 ottobre è stata inaugurata la nuova scuola materna del capoluogo, un’opera voluta e  finanziata dalla giunta precedente i cui lavori sono terminati durante l’estate. 

LA STORIA

Nel 2014 era evidente che sarebbe stata necessaria una nuova scuola dell’infanzia, a Budrio. Le proiezioni demografiche dicevano che negli anni scolastici successivi la popolazione budriese sarebbe aumentata secondo certi parametri.

Per questo si cominciò a lavorare per realizzarla, partecipando a bandi nazionali, regionali e, inaspettatamente, anche un nostro concittadino ci venne in aiuto: Vittorio Lanzoni, con un lascito di circa 270.000 euro.

L’idea era quella di non consumare ulteriore suolo a Budrio, ma di individuare una struttura già esistente che, opportunamente riadattata, potesse fare al caso nostro.

Venne individuata la sede di via Partengo, dove c’erano, in precedenza, gli uffici del servizio veterinario dell’ASL.

Progettare una nuova scuola è sempre una sfida, soprattutto se si vuole mettere al centro il benessere dei bambini e di chi vive dentro la scuola. 

Si decise allora di avviare un percorso partecipato per progettare la nuova sede della scuola materna. Gli amministratori di allora si sedettero attorno ad una tavolo, con l'Ufficio tecnico del Comune di Budrio, la dirigente scolastica, i rappresentanti degli insegnanti, del personale Ata e dei genitori, e la progettista, l’ing. Angela Fazioli.

Da queste discussioni, con le suggestioni di tutti, è nato il progetto definitivo che, dalla fine del 2015 ad oggi è stato realizzato.



I NUMERI E L'ITER

La scuola ospita 4 sezioni di materna, più dormitorio e spazi comuni.

Quest'anno sono 84 i bambini che frequentano la nuova scuola di via Partengo.

  • 2014: donazione di Vittorio Lanzoni 270mila euro

  • 2015: la Giunta approva il progetto definitivo, da realizzarsi in due stralci per un totale di 950mila euro.  

  • 2016: partono le procedure di gara per il primo stralcio, che viene aggiudicato a febbraio. Qualche mese dopo partono i lavori.  A Luglio 2016 partono le procedure di gara per il secondo stralcio, e l’aggiudicazione avviene a Dicembre 2016. Nello stesso mese, l’amministrazione ottiene un contributo di 259mila euro, grazie al decreto mutui BEI della Regione.

  • prima metà del 2017: vengono richiesti  i pareri alla Soprintendenza per la verifica preventiva di interesse archeologico dell’area e viene approvata una perizia di variante ai lavori di ampliamento. A Marzo si rendono necessari lavori di somma urgenza per l’eliminazione di infiltrazioni nella copertura dell’edificio (circa 80mila euro di spesa): ad aprile vengono affidati i lavori a maggio, vengono poi affidate alcune piccole opere complementari.

  • seconda metà del 2017: vengono affidati gli incarichi di sorveglianza archeologica e direzione lavori del secondo stralcio. A Ottobre 2017 approva il certificato di regolare esecuzione del primo stralcio. A Dicembre 2017 viene spostata una linea a media tensione Enel, a causa del ritrovamento di un cavo elettrico che interferiva con una fondazione da realizzare.

  • 2019: l'amministrazione commissiona la realizzazione di una recinzione tra la scuola e le case adiacenti. A Luglio 2019 vengono acquistati gli arredi (3mila euro). A Settembre 2019 vengono commissionati alcuni lavori di dettaglio sugli impianti elettrici (3mila euro) e viene fatta richiesta del certificato di prevenzione incendi.


LE SCUOLE DI BUDRIO E LA SICUREZZA

L’edilizia scolastica è sempre stata, per noi, uno dei principali temi su cui porre attenzione: siamo stati il primo comune della provincia di Bologna ad ottenere, nel 2013, i livelli di sicurezza fondamentali previsti per legge (dopo il sisma del 2012) all’interno dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, per tutte le nostre scuole e nel 2016 tutti gli edifici scolastici (12!) hanno ottenuto il Certificato di prevenzione incendi.


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