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Da Mazzanti quante bugie sulla chiusura dei passaggi a livello!

Aggiornato il: 31 dic 2019

Dopo non aver mai detto pubblicamente una parola sul tema passaggi a livello, domenica il sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti ha pubblicato un post tutto impostato su “è colpa del PD”. Una litania che si ripete da anni: è sempre colpa di qualcun altro, qualsiasi cosa succeda.

Andiamo ora a verificare punto per punto ciò che dichiara Mazzanti.


  • Dice Mazzanti: “verrà portata in consiglio comunale la delibera che da mandato al sindaco di sottoscrivere con la Regione e Fer la modifica all’accordo del 2009.”

È così, ma è un atto sbagliato. Per modificare l’accordo non serve nessuna delibera del Consiglio: può farlo lui da solo e chiedere la ratifica al Consiglio entro 30 giorni.


  • Dice Mazzanti: “Ad oggi è in vigore un accordo del 2009 (sindaco Castelli, assessore Pierini) che impegna il Comune a chiudere il passaggio a livello di Via del Moro e di Via Zenzalino sud (all’ingresso del paese).”

Quei PL sarebbero stati chiusi solo a particolari condizioni, che non si sono verificate. Aggiungo che da anni avevamo deciso che in via Zenzalino sud non avremmo mai fatto nessun sottopassaggio, troppo costoso e impattante. Insomma, Mazzanti usa come minaccia qualcosa che non esiste e che si sarebbe comunque dovuto superare.


  • Dice Mazzanti: “Sempre nel 2009 il Comune ha introitato un finanziamento di un milione di euro per fare un ponte su via Moro, ma che ha speso per altro, senza accantonarlo o vincolarlo all’opera.”

Qui il sindaco sta dicendo che da anni porta in votazione bilanci falsi, nei quali mancano accantonamenti che lui sa dovrebbero esserci. Ovviamente dice una cosa che non esiste e che è smentita dai documenti  di questo e dello scorso mandato. La dice solo per fare sensazionalismo. Peccato che lui adesso non sia più all’opposizione, quando sparava cifre solo per impressionare l’uditorio.


  • Dice Mazzanti: “Nel 2018, dopo nove anni Fer e Regione chiedono al Comune di rispettare l’accordo o di recedere restituendo il milione con gli interessi.”

Falso: FER ha chiesto solamente di chiudere il PL di via Moro o di trovare un’altra soluzione per risolvere la vicenda. La via d’uscita decisa dal sindaco (da solo) è stata la chiusura di 4 PL senza nemmeno avvertire i diretti interessati.


  • Dice Mazzanti: “Per nove anni, nonostante vari solleciti le vecchie amministrazioni non hanno fatto nulla. È toccato a noi chiudere la questione.”

Falso: sono stati rispettati due dei quattro punti previsti dall’accordo, e inoltre nel 2016 il sindaco siglò un atto ricognitivo. Questa è una vera infamità con cui Mazzanti cerca di ribaltare su chi c'era prima.


  • Dice Mazzanti: “Dopo una lunga negoziazione abbiamo ottenuto di superare il vecchio accordo con uno nuovo che evitasse la restituzione dei soldi e la chiusura dei passaggi a livello di Via Moro e Zenzalino.”

Questa frase è al limite del demenziale: prima di tutto perché se avesse restituito il milione, non avrebbe mai dovuto chiudere via del Moro. Inoltre, via Zenzalino avrebbe comunque potuto restare aperta, visto che la chiusura di quel PL era legato alla realizzazione dei comparti C2.2 e C2.4 che non si sono realizzati.


  • Poi Mazzanti fa tutta una disanima della procedura regionale, in cui inventa date e dead-line a suo piacimento. Poi scrive incredibilmente: “Nel frattempo tutti erano già a conoscenza della proposta, per cui l’affermazione che i cittadini non erano stati informati è falsa.”

Qui siamo alla pura negazione della realtà. Se non stessimo parlando di un ente di cui dobbiamo difendere l’onorabilità, ci dovremmo spostare in ambito psichiatrico. Tutti i soggetti coinvolti (cittadini e imprese) hanno saputo dai documenti della regione e dai media, non certo dal sindaco o dal comune. E lo hanno saputo a cose fatte, senza essere ascoltati prima.

  • Dice Mazzanti: “il nuovo accordo prevede già che ci sia un superamento della chiusura dei passaggi a livello di Via Mingarano e Bacchiere con un sottopasso, che potrà essere modificato e migliorato a fronte dell’impegno di Fer, che ha già formalizzato la cosa con una lettera inviata al Comune.”

No, nella lettera di Fer (clicca qui per leggere) non c’è scritto niente di tutto ciò.


Veniamo ora al Consiglio Comunale del 30 dicembre

Questo è l'atto che ha portato Mazzanti in votazione in Consiglio Comunale (clicca qui per leggere)

Come gruppo Budrio Più insieme a Sonia Serra del gruppo misto abbiamo presentato una questione pregiudiziale e una sospensiva (in base all'articolo 60 del Regolamento del Consiglio Comunale di Budrio) per chiedere tecnicamente il ritiro del punto in discussione. A favore della nostra proposta tutti i componenti dell'opposizione, ma la maggioranza ha bocciato la nostra richiesta e quindi si è andati a discutere e a votare gli atti relativi alla chiusura dei 4 passaggi a livello.


Nella discussione abbiamo fatto notare che il problema della chiusura dei passaggi a livello non riguarda solo Vedrana/via Viazza, ma anche la soluzione di chiusura di via Pianella rischia di essere molto complessa: infatti si prevede di far passare i residenti per una strada privata, oltre al fatto che le abitazioni che sorgono in quell'area hanno lo spazio per parcheggiare l'auto oltre la ferrovia.


Il nostro compito ora, insieme a cittadini e imprese, è quello di controllare che effettivamente l'accordo venga modificato in senso migliorativo per residenti e chi lavora nelle zone interessate, coinvolgendo i soggetti e non facendo arrivare loro solo la decisione finale (come è stato fatto fino ad ora).

Come abbiamo fatto notare, il problema non è l'impuntatura dei residenti che si vedono chiudere i passaggi a livello e protestano "per partito preso", ma ci sono situazioni urbanisticamente già complesse che vengono peggiorate da questo accordo.



Clicca qui per vedere tutto il Consiglio Comunale.

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