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BUDRIO MERITA (di) PIÙ: 
risposte, attenzioni, responsabilità e progetti per il futuro.

Articolo a cura del gruppo Budrio Più per il notiziario comunale di ottobre 2020


La parola preferita di settembre del sindaco è stata narrazione. L’ha usata per qualsiasi cosa. Chissà, forse l’ha letta in un libro. Ma è una strategia sorpassata. Ora conta lo storydoing, cioè far vedere come si fanno le cose, concretamente, rendendo misurabili gli effetti delle proprie azioni.


Da tre anni a questa parte “non ci sono soldi” eppure 8000€ per due termoscanner li hanno trovati senza problemi (ed è solo uno dei tanti esempi). “Ci siamo occupati di risanare i conti del Comune”: il bilancio è sempre stato certificato da enti terzi, il debito è progressivamente calato dal 2012, negli ultimi 3 anni è aumentata la tassazione e il comune ha goduto di soldi arrivati a pioggia arrivati dal governo centrale e mai visti prima.


Aprono le scuole e dopo una settimana piove dentro? “È colpa di quelli di prima” scrive subito il sindaco (no, non è una battuta). In 6 mesi di chiusura non si potevano fare un paio di controlli strutturali? Ma poi, governano da oltre 3 anni e danno la colpa agli altri?


Produciamo 100 kg di rifiuti in più a testa? All’amministrazione non interessa. Il problema di Mazzanti è la puzza dei bidoni in alcuni mesi dell’anno e l’inciviltà è una battaglia persa. Ma davvero è (solo) questo il problema? Davvero la politica può dare queste risposte?


A Mezzolara con 2 anni di ritardo parte il cantiere per il tetto della scuola? Mazzanti va sul giornale a maggio dicendo che i lavori partono prima. Ma i mezzolaresi in agosto si rendono conto che i lavori sono indietro e iniziano a sollecitare il Comune. Sindaco e Vice scoprono che esiste la frazione e improvvisamente diventa normale che i bambini tornino a scuola con un cantiere che lavora sopra le loro teste.


Potremmo poi parlare dei soldi ottenuti da “quelli di prima” per Villa Rusconi (qualcuno sa qualcosa?) oppure del Magazzino Sementi, 6 milioni di euro. Il cantiere è partito prima del Covid, i civici hanno per caso promosso un incontro pubblico per spiegare il progetto? Qualche cittadino sa cosa sta succedendo?

Avete fatto un giro in via Mentana o via Garibaldi, la bellissima strada dei musei? Avete visto il guano dei piccioni, le bacheche piene di ragnatele? Vi sembra normale e giusto?

Molti ci chiedono: qual è il vostro programma? In parte basta ribaltare alcuni dei punti qui sopra. Servono risposte precise, maggiore attenzione al territorio e alle persone, assunzione di responsabilità, ambizione, priorità e progetti per il futuro.

Noi durante l’estate abbiamo promosso iniziative inedite, originali e di grande qualità. A Budrio e nelle frazioni. Non esistono gruppi di opposizione, fuori da Budrio, che organizzano cose simili per il proprio territorio. Ne vado parecchio orgogliosa.

In questi giorni stiamo distribuendo il libretto di metà mandato. Lo avevamo realizzato a marzo, poi non l’abbiamo distribuito causa pandemia. Le considerazioni valgono ancora tutte. Lo facciamo noi come opposizione; dalla maggioranza tutto tace o al massimo esce un lamento.


La versione digitale del metà mandato si può leggere qui


Debora Badiali

Capogruppo Budrio Più

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